Il Tirreno

Non ci sono loculi, sos per tumulare la salma

Non ci sono loculi, sos per tumulare la salma

Imbarazzo a Panicale di Licciana poi risolto da un amico che ha offerto la cappella di famiglia

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LICCIANA NARDI. Situazione imbarazzante nel camposanto della frazione di Panicale, al termine delle esequie di un anziano residente: dopo il rito funebre, è stato scoperto che non c’erano loculi o tombe da tumulare la salma.

Dopo un assurdo rimpallo di responsabilità, a porre rimedio al tutto ci ha pensato un conoscente che ha messo provvisoriamente a disposizione l’unico loculo libero nella cappella di famiglia.

Sul fatto, interviene il consigliere comunale di opposizione, Renzo Martelloni che, in un comunicato dice: «Ciò che sta avvenendo a Panicale è veramente inaccettabile e preoccupante. Una frazione del Comune, uno dei centri più vecchi della Lunigiana, un centro abitato di origine molto antica, con una bella porta d’accesso che introduce nella piazza, l’antico recinto murario, le viuzze, le case in pietra, i bei portali in arenaria, la chiesa di San Biagio e sulla collinetta l’antico Santuario della Madonna di Loreto. Questi piccoli paeselli di montagna, sono quelli che garantiscono il territorio, non richiedono grandi servizi se non quelli essenziali e proprio per questo occorre prestare loro più attenzione. A quanto parre, invece, questo paesino di montagna è stato abbandonato dalla giunta Manenti; infatti, ormai da anni, nel cimitero di Panicale mancano i loculi, quelli esistenti sono tutti pieni, e dopo oltre 40 anni sono riusciti anche a permettere di recintare, con pali e rete, l’area del parcheggio del Santuario della Madonna di Loreto, da sempre utilizzato dai devoti del Santuario in occasione delle funzioni religiose; un’area già inserita nel Regolamento urbanistico come parcheggio pubblico preesistente. Non ci sono parole. Sono anni e anni che chiediamo direttamente al sindaco Manenti e segnaliamo la necessità di costruire urgentemente dei loculi nel piccolo cimitero di Panicale, progetto fatto da otto anni, ma evidentemente sia il sindaco Manenti che la sua giunta sono rimasti sordi alle nostre parole. In questi anni, addirittura, a causa della mancanza di loculi, è stata provvisoriamente utilizzata anche la piccola cappella del cimitero, occupata da quattro salme, murate con mattoni e cemento, in modo grossolano. La scorsa settimana, questa situazione si è ripresentata in tutta la sua gravità. A causa dell’affollamento, nel cimitero, non vi sono più posti e dunque un defunto ha potuto trovare una degna sepoltura solo grazie alla sensibilità dell’amico, proprietario di una cappella privata, che gli ha prestato un suo loculo. Poiché questo stato di cose è ormai critico e angosciante, se questa amministrazione non ci garantirà l’impegno a risolvere la situazione nel più breve tempo possibile, informeremo le autorità e gli organi competenti del territorio, iniziando dal prefetto e dall’Asl» conclude Martelloni.(f.p.)

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