Gioco
Maxi buco all’ Asl, Delvino è innocente. La Procura non ha presentato appello
Massa Carrara, la sentenza di assoluzione è passata in giudicato
CARRARA. Il giudice Alessia Solombrino è stata netta: Antonio Delvino, direttore generale dell’Asl dal 2007 al 2010, con il maxi buco non ha nulla a che vedere. Una sentenza di assoluzione piena «per non aver commesso il fatto». Il gip la pronuncia, al termine del rito abbreviato, nel febbraio del 2014 e la Procura annuncia il ricorso: dell’ipotesi di falso in atto pubblico si occuperà - fa sapere - la Corte d’appello di Genova. Ma i tempi per presentare il ricorso decorrono e qualche settimana fa scadono. Ma l’appello non è stato promosso e lo conferma anche il procuratore capo Aldo Giubilaro: «Abbiamo ritenuto - chiarisce - di non fare ricorso».
Così Antonio Delvino è innocente con sentenza irrevocabile, passata in giudicato. anche se - ma si tratta di un aspetto tecnico giuridico - in ballo rimangono gli appelli di Asl e Regione inerenti, però, la sola materia civile, quindi l’eventuale risarcimento. Questione tecnica - dicevamo - certo è che per quella richiesta viene meno la condizione fondamentale, vale a dire l’accertata responsabilità.
Antonio Delvino non si lascia andare alle manifestazioni di giubilo, tutt’altro: «Questa per me è la conferma di ciò che sapevo, l’evidenza della mia innocenza, io ero pronto a difendermi in ogni sede, ma ero consapevole di aver agito nella piena correttezza. Non posso, però, essere contento. Piuttosto sono arrabbiato, ho trascorso 5 anni difficilissimi, il mio è stato un incubo, ho dovuto fare i conti con atti lesivi della mia dignità e della mia libertà (e si riferisce agli arresti domiciliari ndr). Ora - continua - ho acquisito piena fiducia nella giustizia, visto la sentenza e vista la scelta della Procura di non fare appello.
Forse ha preso atto della realtà dei fatti». Delvino adesso non esclude di promuovere lui stesso una causa: «Sto valutando con i miei legali di promuovere un’azione di rivalsa nei confronti del mio ex datore di lavoro (la Regione ndr). Valuteremo con attenzione quanto scritto negli appelli (solo civili ndr) di Regione e Asl, se i contenuti dovessero essere diffamatori, allora potrei davvero pensare alla causa». Poi Delvino si toglie un sassolino - forse un bel sasso - dalla scarpa:«Le sentenze del gip e del Tribunale del Riesame sono coerenti, invito a leggerle, rilevano l’assoluta mancanza delle mie responsabilità, ma i possibili responsabili li indicano eccome».
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