Frode commerciale e fatture false nei guai autotrasportatore aullese
L’uomo è rimasto nelle maglie dell’operazione della Guardia di Finanza condotta su scala nazionale Coinvolti numerosi camionisti riuniti nel Consorzio Grissiservizi. Per lui sono scattati i domiciliari
Anche un aullese compare nell’operazione condotta su scala nazionale della Guardia di Finanza di Savona che ha prodotto 10 arresti e 20 perquisizioni in varie regioni d’Italia, il tutto per frode fiscale, appropriazioni indebite, emissione di fatture per operazioni inesistenti e frode in commercio.
Dalle prime ore di ieri, una cinquantina di finanzieri del gruppo di Savona ha eseguito delle ordinanze di custodia cautelare in carcere e ai domiciliari, emesse dal gip presso il Tribunale di Savona nell’ambito delle indagini svolte della stessa Procura, coordinate dal sostituto procuratore, Ubaldo Pelosi. A finire ai domiciliari anche l’autotrasportatore aullese Paolo Rubin, di 56 anni. L’indagine ruota attorno alla Grissitalia srl di Alessandria, con stabilimenti ad Albissola Marina (Savona), Alessandria, Mombercelli (Asti), Prato Sesia (Novara), Oricola (Aquila): si tratta di una azienda leader nel campo della panificazione industriale che distribuisce circa 49.000 tonnellate annue di pane fresco, pani morbidi, pane a lunga conservazione e grissini, di proprietà della famiglia Dagna. Sono coinvolti numerosi autotrasportatori per la gran parte riuniti nel Consorzio Grissiservizi, due direttori di stabilimento (uno dei quali amministratore del citato Consorzio), nonché alcuni componenti la famiglia Dagna che, a vario titolo, amministrano la società e che sono stati ritenuti gli ideatori di un collaudato e articolato sistema fraudolento finalizzato all’emissione e all’utilizzo di false fatturazioni per scopi di arricchimento personale.
La frode scoperta, prevedeva questo semplice efficace meccanismo: emissione di una fattura per operazioni inesistenti, identificata con il termine “acconto”, da parte di autotrasportatori compiacenti che lavorano con grissitalia; conseguente bonifico bancario per il pagamento integrale della falsa fattura di “acconto” emessa dall’autotrasportatore compiacente, effettuato direttamente da grissitalia; l’autotrasportatore compiacente preleva in contanti allo sportello bancario e/o a un bancomat la somma accordata, trattenendo per sé circa il 20% pattuito; successivamente consegna personalmente i contanti prelevati al direttore di stabilimento di riferimento; poi lo stesso direttore di stabilimento, restituisce il denaro contante direttamente ai Dagna.
La frode fiscale, è stata stimata in oltre 3,5 milioni di euro. È stato ulteriormente appurato nelle parte finale dell’indagine, che a partire da ottobre 2013, Massimo Dagna ha disposto che parte della produzione presso lo stabilimento di Alessandria fosse effettuata utilizzando olio di oliva anziché quello extravergine di oliva indicato sulle etichette dei prodotti venduti, rendendosi anche responsabile del reato di frode in commercio.
I destinatari delle ordinanze di custodia cautelare in carcere sono: Massimo Dagna (45 anni di Belveglio - Asti) presidente del consiglio d’amministrazione di Grissitalia.
Roberto Dagna (42 anni di Belveglio - Asti) amministratore di Fin Sipaf spa - fiduciaria della famiglia Dagna, titolare del ramo d’azienda in affitto a Grissitalia.
Graziano Brandino (54 anni di Quarona - Vercelli) direttore dello stabilimento Grissitalia di Albissola Marina - Savona. Franco Aresca (40 anni di Serravalle Sesia - Vercelli) direttore dello stabilimento Grissitalia di Prato Sesia - Novara).
I destinatari delle ordinanze di custodia domiciliare, oltre all’aullese sono: Cesare Dagna (70 anni di Mombercelli - Asti) azionista di maggioranza di Grissitalia per il tramite della fiduciaria Fin Sipaf spa e capostipite famiglia Dagna. Guido Garitta (75 anni di Savona) dipendente dello stabilimento Grissitalia di Albissola Marina - Savona. Stefano Gambaro (46 anni, autotrasportatore di Novara). Diego Surace (43 anni, autotrasportatore di Gattinara - Vercelli). Ronni Cavallo (66 anni, autotrasportatore di Serravalle Sesia - Vercelli). Sono state inoltre denunciate a piede libero altre 7 persone coinvolte, a vario titolo, nella vicenda.
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