Il Tirreno

RETATA SUI TRENI

Fermate dieci borseggiatrici

Militari in azione di prevenzione sulla linea ferroviaria Genova-Pisa

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LA SPEZIA. Carabinieri scatenati contro i borseggi sui treni a danno di ignari turisti perlopiù stranieri. I militari della compagnia della Spezia, nel corso di mirato servizio, hanno denunciato in stato di libertà due donne di origine bosniaca, reidenti a Genova, di 21 e 22 anni. Le due sono risultate destinatarie di Foglio di via obbligatorio da tutti i Comuni della fascia delle Cinque Terre. Per l’applicazione della medesima misura di prevenzione sono state proposte altre due bosniache residenti a Genova, di 23 e 19 anni, sorprese in compagnia delle denunciate.

Inoltre, a seguito della denuncia sporta da un’anziana turista australiana, è stata denunciata una 18enne di origine bosniaca e una sua connazionale minorenne, entrambe residenti a Genova e già note alle forze dell’ordine. Le due nomadi sono ritenute responsabili del furto del portafoglio della denunciante, contenente documenti personali e circa 40 euro, avvenutonella serata del 19 aprile scorso a Monterosso, mentre saliva sul treno. Le indagate sono state identificate a seguito di attenta visione da parte della vittima di album fotografico predisposto dai militari operanti. In precedenza, i carabinieri avevano arrestato Amela Krajnovic, bosniaca di 35 anni, sempre per il reato di borseggio. In più sono state denunciate altre tre giovani donne, di 21, 22 e 23 anni, rispettivamente nate in Germania, Bosnia e a Roma, fermate sul treno Genova-Spezia dopo che avevano rubato il portafogli a una turista thailandese. Il denaro, circa 1300 euro in moneta bats thailandese, era nascosto nella biancheria intima di Amela Krajnovic.

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