Il Tirreno

il colpo

«Stai zitta», e si portano via una cassa

La rapina al Superday  in via Pisa
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La rapina al Superday in via Pisa

Rapina al Superday, in via Pisa a Marina di Massa: due banditi a volto coperto minacciano la responsabile e fuggono con il bottino

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MASSA. Il Superday, in via Pisa, è un piccolo supermarket, uno di quelli in cui in cassa non ci sta nessuno se non ci sono clienti. Così Paola De Angeli, responsabile del punto vendita, smaltita la fila alla sua cassa, raggiunge il box: lì l’aspettava del lavoro. Questione di qualche minuto, poi gli occhi volano verso la porta di ingresso. Sono passate le 17 da pochi minuti. Due uomini a volto coperto puntano dritto verso la cassa che lei ha lasciato vuota, non perdono un attimo, sollevano il cassetto che contiene il contante, strappano a forza i fili che lo collegano all’impianto elettrico e se la danno a gambe. Frazioni di secondo, ma Paola ha il cuore che martella: al Superday lavora anche suo figlio, è nel reparto gastronomia insieme ad una collega. Sente uno strano rumore e decide di dare un’occhiata: «L’ho visto - racconta Paola - stava percorrendo la corsia per raggiungere le casse, l’ho guardato fisso e gli ho gridato di non fare un solo passo. Di fermarsi».

Chi sta mettendo a segno il colpo teme che le urla attirino l’attenzione dei passanti, all’esterno, uno dei due rapinatori, quindi, si avvicina al box e, con tono deciso, fa capire a Paola che non deve proferir parola: «Mi ha urlato di stare zitta, me lo ha ribadito una seconda volta. Io ho gridato perché ho avuto paura per mio figlio, ho pensato che se si fosse avvicinato, sarebbe potuto accadere il peggio». Non vede coltelli o armi Paola, ma teme che i due li abbiano, suda freddo e con lei gli unici due clienti che stanno facendo la spesa all’interno del supermarket. I rapinatori se ne vanno in un battibaleno, a piedi: si nascondono tra i palazzi sul retro e fanno perdere le loro tracce.

Eppure sono le cinque del pomeriggio e via Pisa non è certo una strada isolata di Marina: davanti al punto vendita c’è la scuola media “Don Milani”, a due passi ci sono negozi, una banca. Insomma, pieno giorno e zona frequentata. I due hanno il volto coperto, ma Paola De Angeli sospetta che non si tratti di ragazzini: «Dalla corporatura penso siano persone adulte». Non aiuta l’accento: «Mi hanno detto stai zitta due volte, niente di più».
A quanto ammonti il malloppo non lo sa la responsabile e non lo sa Franco Bielli, il titolare: «Dovremo fare le chiusure serali per calcolare l’ammanco». Sottrazione tra gli importi battuti in scontrino e i soldi in cassa. Le indagini sono in mano alla polizia che ha effettuato tutti i rilievi del caso per poter beccare i due autori del colpo.
 

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