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Spedì lettere minatorie dalla cella

Spedì lettere minatorie dalla cella

Detenuto condannato: dal carcere di Massa tenta estorsione a un’anziana

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MASSA. «Tu non sai chi sono io. Quando metto un piede fuori di qui, ti porto su un monte e ti spacco le gambe. Ci vorranno molti soldi perché smetta di spaccarti le gambe». E ancora: «Dammi i soldi, mandameli in carcere. Io non ho niente da perdere». Con queste ed altre frasi dello stesso tenore un pregiudicato di 35 anni, Salvatore Pellegrini, detenuto nel carcere di Massa, ha tentato di estorcere novemila euro a una donna genovese a cui aveva effettuato dei lavori in casa quando era suo inquilino. La donna per i lavori aveva pagato la cifra di undicimila euro, risultato di una transazione tra i due. Ma l’uomo aveva insistito nelle sue richieste.

Spaventata dalle lettere e dall'insistenza del carcerato, la settantenne ha denunciato tutto alla procura di Genova. Il pm Federico Manotti ha avviato le indagini, chiarendo che la tentata estorsione era stata effettivamente organizzata. È stata perquisita la sua cella ed è saltato fuori il bloc notes dove ha preso la carta per scrivere e le buste di colore giallo.

Ieri Pellegrini è stato processato con rito abbreviato e condannato dal gup Nadia Magrini a 4 anni e due mesi di reclusione.

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