Il Tirreno

Aree pubbliche

Il risveglio del parco della Padula

Cinzia Chiappini
Gente nel Parco della Padula
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Gente nel Parco della Padula

L'iniziativa dell'Assemblea permanente a Carrara: pulizie e inttrattenimento nell'area verde, e critiche all'amministrazine comunale

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CARRARA. Una domenica di primavera, il 19 marzo,  con musica, giochi e animazione, per far tornare a vivere un parco da troppo tempo trascurato. Se l’obiettivo di “Libera Padula” era quello di fare in modo che i carraresi si riappropriassero dell’unico spazio verde attrezzato della città, allora l’Assemblea permanente l’ha centrato in pieno.

Almeno cinquecento persone hanno partecipato all’iniziativa organizzata dagli ex presidianti nel parco di villa Fabbricotti. Una giornata per protestare contro l’abbandono e il degrado a cui é stato relegato nel tempo questo spazio ma anche un modo per mostrare come potrebbe o dovrebbe essere la Padula, con una gestione accurata.

E così la giornata è stata inframezzata da eventi dedicati all’impegno e momenti di puro intrattenimento. Il parco ha iniziato ad animarsi la mattina con i volontari dell’Assemblea impegnati nelle grandi pulizie: un compito questo meno impegnativo del previsto poiché l’amministrazione - secondo quanto raccontano i residenti della zona - ha ripristinare un minimo di decoro nei giorni immediatamente precedenti la festa.

Gli ex presidianti hanno inoltre disseminato il parco di cartelli e striscioni, per protestare contro il degrado e lo sperpero (a loro giudizio) di denaro pubblico. Nel mirino gli oltre 3 milioni di euro spesi nell’ambito del Piuss, il progetto che dopo un percorso travagliato dovrebbe consegnare entro settembre una Villa Fabbricotti finalmente ristrutturata e pronta a ospitare il museo dedicato a Michelangelo.

«Tanti soldi spesi ma intanto il ponte di accesso al parco resta inagibile», hanno segnalato dall’Assemblea ricordando nonostante ci sia «solo qualche tavola da sostituire», dopo anni di proteste, raggiungere a piedi la Padula è difficile se non pericoloso.

Ma le critiche a come l’amministrazionecomunale  ha gestito il parco sono state lanciate anche con messaggi in chiave satirica attraverso una collezione speciale di bottiglie, dal vino "Sassigaia" alla birra "Ragoni", che i partecipanti a “Libera Padula” hanno potuto degustare presso lo stand allestito dall’Assemblea permanente.

Il grande afflusso di persone si é registrato al momento del pranzo sociale e nel pomeriggio con le attività dedicate ai più piccini, tutte all’insegna del contatto con la natura. E così i bambini hanno potuto accarezzare due tenerissimi asinelli, provare a montare a cavallo, imparare i rudimenti per coltivare un piccolo orto o, più semplicemente, sbizzarrirsi nel verde. Nel frattempo i piu grandi hanno potuto rilassarsi al suono degli "In vino veritas" e della "Banda di strada carrarina". La Padula cosi si é trasformata in quello che forse dovrebbe essere sempre, un grande spazio verde pieno di famiglie.

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