Proteste
Legambiente e ditte: si punta sul risparmio energetico
MULAZZO. Turismo in Lunigiana? Bene, tutti d’accordo. Ma come lavorare? Un esempio arriva da Legambiente che organizza una serie di workshop che mettano in risalto come si possa operare bene in...
MULAZZO. Turismo in Lunigiana? Bene, tutti d’accordo. Ma come lavorare? Un esempio arriva da Legambiente che organizza una serie di workshop che mettano in risalto come si possa operare bene in regime di eco-efficienza e sostenibilità. Protagonisti dell'incontro svoltosi a Mulazzo, presso il Centro Studi Malaspina, sono state le imprese turistiche della Lunigiana.
Si è parlato di fotovoltaico e della nuove tecnologie che si stanno sviluppando in questo settore e come queste possano andare incontro alle esigenze degli operati turistici consentendo loro un risparmio, ma anche una maggiore attenzione all'ambiente. L'implemento di un turismo, di nuova concezione, quello cosiddetto ambientale, che da qualche anno a questa parte varie amministrazioni hanno tentato di mettere in atto, è sicuramente la chiave di volta per mettere in condizione la Lunigiana di generare una ripresa economica interna. Spiega Matteo Tollini, segretario di Legambiente Lunigiana: «Turismo vuol dire anche presenza sul territorio e prevenzione del dissesto idrogeologico. L'integrazione dei problemi energetici e dei cambiamenti climatici con il turismo vuol dire aumentare la qualità dell'ospitalità e dell'offerta turistica lunigianese, aumentando la competitività dell'intero sistema. C'è inoltre una componente etica che consiste nell'abbattimento delle emissioni e di risparmiare energia. Da questo derivano anche significativi elementi di economia, infatti chi adotta una condotta energeticamente virtuosa di una struttura turistica alla fine ha un abbattimento dei costi di mantenimento e, in senso lato, guadagna dal punto di vista dell'immagine per quanto riguarda il marketing turistico. Il turismo estero, molto spesso, richiede come requisito questo virtuosismo».
E partendo da questo presupposto durante questo convegno si è arrivati a siglare un protocollo di intesa tra Legambiente e AOTL (Associazione Operatori Turistici Lunigianesi), organismo nato nei giorni immediatamente successivi all'alluvione del 2011, che hanno accettato di aderire a questo piano di eco-efficienza e sostenibilità.
«Abbiamo accolto questo protocollo di intesa -spiega Giovanna Zurlo Presidente dell'associazione - con grande entusiasmo. Riteniamo che un'etichetta che qualifichi le strutture ricettive dal punto di vista energetico sia, oggi come oggi, un processo di competitività sul territorio nazionale e non. Questa sinergia quindi ci aiuterà ancora di più a distinguerci sul mercato, per conseguire un vantaggio competitivo rispetto ad altre realtà. Io credo che la Lunigiana che non ha nulla da invidiare a nessuno dal punto di vista storico e naturale con questo accordo possa migliorare l'accoglienza e cercare di erodere le posizioni di vantaggio che hanno acquisito altre aree turistiche». (C.Bor.)
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