Il Tirreno

il caso

Ecco i giudici popolari Emozione e attenzione

Ecco i giudici popolari Emozione e attenzione

MASSA. Accanto ai giudici togati Giovanni Sgambati (presidente del collegio) e Sara Farini siedono otto giudici popolari. Di questi sei sono effettivi, due sono, invece, supplenti ed entreranno a far...

2 MINUTI DI LETTURA





MASSA. Accanto ai giudici togati Giovanni Sgambati (presidente del collegio) e Sara Farini siedono otto giudici popolari. Di questi sei sono effettivi, due sono, invece, supplenti ed entreranno a far parte del collegio soltanto in caso di impedimento o malattia dei titolari. I due supplenti parteciperanno comunque a tutte le udienze perché, nel caso siano chiamati a comporre il collegio, dovranno avere esatta conoscenza degli atti e dei contenuti del dibattimento. Ieri hanno giurato leggendo tutti la formula prevista. Tutti emozionati: «Con la ferma volontà di compiere da persona d’onore tutto il mio dovere, cosciente della suprema importanza morale e civile dell’ufficio che la legge mi affida, giuro di ascoltare con diligenza e di esaminare con serenità prove e ragioni dell’accusa e della difesa, di formare il mio intimo convincimento giudicando con rettitudine e imparzialità, e di tenere lontano dall’animo mio ogni sentimento di avversione e di favore, affinché la sentenza riesca quale la società deve attenderla: affermazione di verità e di giustizia». Poi uno per volta hanno indossato la fascia tricolore e si sono seduti.

I sei giudici popolari effettivi sono Giuliana Vita, Stefania Croce, Maria Soccorsa Tenace, Paolo Cantinotti, Terenz Grisanti e Nicola Savi. Sono giudici supplenti, invece, Simone Segafredo e Simonetta Giorgi (unica lunigianese, gli altri sono massesi o carraresi). Sono stati scelti con una complessa procedura: da una lista presentata dagli uffici anagrafe dei Comuni (della Provincia) un apposito software estrae 240 nomi (120 donne e 120 uomini), segue quindi un secondo sorteggio per ridurre il numero a 50. Da quei 50 si procede a nominare i giudici effettivi e i supplenti. Viene dispensato - così prevede la legge - chi ha un impedimento. Il giudice Sgambati, responsabile della procedura, ha riconosciuto l’impedimento, quindi esonerando tre persone: una madre in allattamento, una donna in avanzato stato di gravidanza e un artigiano con problemi familiari e lavorativi.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa