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Carlo Attuoni lascia il calcio

Carlo Attuoni lascia il calcio

Decisivo il caso del suo giocatore che ha pestato il piede all’arbitro donna

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AVENZA. Si dimette e lascia il calcio. La decisione è di Carlo Attuoni storico presidente dell’Attuoni Sport, squadra che ora milita in Terza Categoria. E’ amareggiato Attuoni: il giudice sportivo ha squalificato per tre anni un suo giocatore, Alessio Tolesino. Una squalifica pesante perchè il giocatore è accusato di avere pestato i piedi all’arbitro, una donna, e di avere avuto un comportamento ingiurioso verso di lei e verso il pubblico. Il giocatore si è scusato (anche se afferma di non aver pestato i piedi) e subito si è scusato anche Attuoni.

Ma la vicenda ha colpito il suo cuore di grande sportivo.Attuoni è stato uno dei fondatori dell'allora Polisportiva Marina di Carrara nel 1980 e in 35 anni di attività ha avuto tra i momenti felici la doppia promozione negli anni Novanta con la società che arrivò in Prima categoria, le molte promozioni dalla Terza categoria e la vittoria della Coppa Toscana Regionale nel 2000 (unica società della provincia ad aggiudicarsi tale trofeo).

In molte stagioni inoltre la società ha primeggiato nella speciale Coppa Disciplina.

«Quanto successo la settimana scorsa - dice ora Attuoni - non fa parte della mia filosofia e cultura calcistica. Nel calcio ho ricoperto tutte le mansioni esistenti da calciatore (è arrivato ad indossare la maglia del Genoa) ad allenatore, a dirigente tuttofare e a Presidente, cercando sempre di inculcare ai miei ragazzi la mia filosofia, la mia cultura e il rispetto per gli avversari, classe arbitrale e organi federali.Ho preso anch'io le mie squalifiche in quanto chi ama il calcio ama anche vincere le partite ma mai ho superato certi limiti dettati dal sol buon senso. Mi scuso pubblicamente con l'arbitro della gara, tra l'altro una giovane ragazza, con tutta la classe arbitrale e con tutti gli organi federali per l'accaduto. Episodio questo da condannare in tutto e per tutto. Sono atti questi che non dovrebbero mai succedere sui campi sportivi.Io purtroppo non ero presente alla partita e proprio e anche per questo rassegno le mie dimissioni e sicuramente abbandonerò il mondo del calcio che tanto ho amato».

Continua il suo sfogo Carlo Attuoni: «Le mie precarie condizioni di salute non mi hanno permesso nelle ultime 2 stagioni di stare a stetto contatto con la squadra e questa situazione ha creato grandi problemi sia dal punto di vista dei risultati agonistici e sopratutto dal punto di vista comportamentale culminando in diversi episodi negativi. La società' e i ragazzi hanno bisogno di presenza ed io non posso più garantire ciò. L’anno scorso ho fatto una fusione di fatto con l'Orione e il mio scopo primario non era quello di rafforzare l'area tecnica ma di coinvolgere nuovi dirigenti che potessero sostituirmi. Tale obbiettivo e' stato raggiunto e ritengo che i vari Storti, Musso etc siano in grado di sostituirmi e gestire la società.Questo ultimo episodio unito ad altri precedenti mi hanno veramente segnato e costretto a tale decisione. Seguirò sporadicamente la squadra, in quanto al cuore non si comanda, e auguro al club i migliori successi e soddisfazioni».

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