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Carrara, scavi fermi al ponte Fs sul Carrione per verifiche post bomba
Atteso il via libera del Genio militare. Proseguono i lavori collaterali, terza campata pronta a fine anno
CARRARA. Che ne è stato dei lavori per la realizzazione della terza arcata del ponte ferroviario a valle dell’Aurelia, sul Carrione? Quelli principali sono fermi, quelli collaterali proseguono.
E dalle Ferrovie spiegano perché. Dopo tanta attesa per la messa in sicurezza di quella zona, dove il ponte ferroviario di Avenza-Nazzano rischia di fare da tappo durante le piene del fiume (perché la corrente trascina detriti che alzano l’alveo e l’acqua sotto al ponte defluisce con difficoltà), il cantiere era stato aperto lo scorso febbraio. Poi uno stop improvviso e imprevisto: durante gli scavi la benna di una ruspa aveva urtato un ordigno risalente alla seconda guerra mondiale. Così il primo marzo c’era stata la maxi evacuazione di 17.000 persone,per il disinnesco della bomba d’aereo americana, fra via dei ferrovieri doven abitano alcune famiglie e la stazione ferroviaria di Avenza.
Il Genio militare, spiegano da Rfi, ha poi richiesto alle Ferrovie un’opera di bonifica, cioè la ricerca di eventuali altri ordigni inesplosi nell’area destinata agli scavi. Opera che è stat effettuata, e non sono emersi nuovi pericolil.
A seguito dei risultati dell’opera completata ora Rfi sta attendendo che il Genio Militare rilasci la certificazione di collaudo, ossia l’ok affinché possano riprendere gli scavi necessari al posizionamento della terza campata del ponte.
Le Ferrovie contano di avere il via libera entro questo mese, dopodiché potranno riprendere i lavori apieno regime. Ma nel frattempo non sono state ferme, proprio per non perdere tempo sulla tabella di marcia.
Sono infatti proseguite le opere in quelle aree che non fanno parte di quelle che erano state soggette a bonifica. Così sono stati effettuati vari interventi, ad esempio iniezioni per consolidare il terreno, spostamento di linee di alimentazione elettrica, spostamento di cavi di segnalamento, tutte operazioni collaterali autorizzate.
E sono state effettuate di notte, senza ripercussione sulla circolazione dei treni. Appena arriverà l’ok del Genio militare, partiranno le altre opere, quelle più corpose. Indicativamente a maggio. In pratica, altrove verrà realizzato il monolite della terza campata, e poi verrà posizionato in loco. Durante questa operazione, Rfi ritiene che non sarà necessario sospendere la circolazione dei treni, si prevedono solo rallentamenti e ovviamente verranno fornite informazioni preventive per chi viaggia. Al momento però questo dettaglio non è ancora stato definito. Se non ci saranno altri imprevisti, Rfi conta di rispettare i tempi originari, avendo un po' recuperato nel dopo-bomba; quindi intende completare l’opera come previsto, entro la fine di quest’anno.
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