Gioco
Sul Carrione oblò anti piena al posto delle finestre
Carrara, l’architetto Martelli coordinatore della sicurezza per i due lotti di lavori in città, chiede un’ordinanza
CARRARA. Un'ordinanza sindacale per chiedere di trasformare le finestre affacciate sul Carrione e poste sotto il livello della strada in veri e propri oblò. Lo ha chiesto l'architetto Roberto Martelli, coordinatore della sicurezza per i due lotti di lavori in centro città. Intanto a breve nel tratto tra il Ponte della Bugia e il Mulino Forti verrà realizzata una nuova rampa provvisoria, per consentire la palificazione dell'argine. Ma dopo il crollo del 17 ottobre, quando la forza delle acque spazzò via un'altra rampa, si temono polemiche.
Sono almeno un centinaio le finestre affacciate sul tratto cittadino del Carrione che, in caso di piena, sono destinate a finire sotto il livello dell'acqua. E così, l'architetto Roberto Martelli, ha chiesto un provvedimento ad hoc. L'idea è quella di imporre, tramite ordinanza, la messa in sicurezza di queste finestre: i vecchi infissi, dovrebbero essere sostituiti da strutture in metallo e muniti di vetri in grado di reggere la pressione del torrente. In sostanza le aperture affacciate sull'alveo, almeno quelle poste sotto il livello di piena, dovrebbero diventare dei veri e propri “oblò”. «Nel piano di sicurezza ho chiesto che il Comune emetta un'ordinanza di chiusura delle finestre. Questo non vuol dire ostruirle con dei mattoni, ma metterle in sicurezza, con chiusure apposite tipo gli oblò delle navi» spiega l'architetto. Il piano è quello relativo alla sicurezza del cantiere ma secondo Martelli il provvedimento dovrebbe riguardare tutto il tratto cittadino del torrente, a garanzia della incolumità della popolazione in caso di piena.
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Secondo il censimento effettuato dai tecnici del municipio, sono almeno un centinaio le abitazioni che in caso di ordinanza dovrebbero provvedere ad adeguarsi. In attesa di sapere se i cittadini del centro storico dovranno davvero dotarsi di oblò, prosegue la messa in sicurezza del torrente, sul quale è previsto a breve un intervento: inizieranno i lavori di consolidamento degli argini nel tratto tra il Ponte della Bugia (l'intervento per l'esattezza inizierà 20 metri a valle dell'attraversamento) e il Mulino Forti: per consentire la realizzazione della “consueta” palificazione si dovrà garantire l'accesso in alveo dell'apposito macchinario. Per questo verrà realizzata una rampa mobile che collegherà la sede stradale direttamente all'alveo.
I residenti del centro storico ricordano bene una rampa di questo tipo: è quella che era stata realizzata qualche mese fa pochi metri a valle del Ponte della Bugia e che fu spazzata via dal torrente nella notte tra il 17 e il 18 ottobre. A seguito di un temporale il livello del Carrione si alzò trascinandosi dietro il materiale che componeva lo “scivolo”: il tutto con un gran fragore nel cuore della notte che, pur non causando danni di rilievo, spaventò diversi cittadini. Ne derivò un'accesa polemica con i residenti pronti ad accusare l'amministrazione di non aver imparato la lezione dell'alluvione 2003. E forse proprio per evitare di innescare una nuova querelle, nell'ambito degli aggiornamenti alla commissione Lavori Pubblici sugli interventi in corso sul tratto cittadino del torrente, i tecnici del municipio hanno spiegato nel dettaglio le ragioni che li hanno portati a riproporre una soluzione tanto contestata.
L'ingegner Cesare Marchetti, dipendente del municipio e responsabile unico del procedimento, ha definito quella della realizzazione di una rampa provvisoria «non un'invenzione» ma «l'unica soluzione». Le altre due possibilità esaminate sembrano davvero off-limits, anche solo per i costi: la prima prevede una rampa definitiva, in grado di garantire l'accesso perpetuo all'alveo ma che, oltre a comportare una riduzione del 50% della carreggiata di via Carriona, costerebbe 265 mila euro (Iva e adeguamento dei servizi esclusi). La seconda ipotesi è quella del noleggio di una gru per calare e sollevare i macchinari nell'alveo, con obbligo di chiusura della via Carriona per oltre un'ora durante la movimentazione dei mezzi, e una spesa di 44 mila euro (Iva esclusa) per le14 settimane necessarie, meteo permettendo, alla palificazione del tratto interessato. La rampa provvisoria, è invece un'opera a costo zero in quanto inserita nel cantiere finanziato dalla Regione nell'ambito degli interventi di adeguamento del torrente.
E forse per rassicurare i cittadini, l'architetto Martelli, ha aggiunto che la rampa non aumenta il rischio idraulico in quanto in quel tratto del Carrione c'è un'ostruzione più a monte e costituita dal Ponte della Bugia. Non solo: una volta costruita la rampa, scatterà un piano di sicurezza ad hoc, che impone la presenza della ditta appaltatrice in caso di allerta meteo, con la garanzia di intervento entro 30-40 minuti.
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