Sicurezza
Fioccano i candidati per l’eredità di Cerutti
Situazione fluida nell’unico Comune lunigianese che cambierà amministrazione Centrosinistra diviso dalle primarie, centrodestra senza certezze, Lega va da sola
VILLAFRANCA. L’attuale situazione pre-elettorale mostra una situazione liquida, di difficile interpretazione, anche agli occhi degli addetti ai lavori. Una situazione che non trova paragoni con il passato. Per ora le certezze sono solo due.
Il centrosinistra si sta coagulando, a meno di colpi di scena dell’ultimo minuto, nella persona di Mario Guastalli che ha vinto le primarie del Pd svoltesi a marzo contro l’avversaria Emilia Fraschini, diventando il primo tra i candidati a essere ufficializzato in questa sessione di amministrative.
L’ufficialità però è arrivata dopo una serie di polemiche che hanno rischiato di creare una divisione, parsa nei giorni successivi alle primarie, quasi insanabile. Il sindaco uscente, Pietro Cerutti, aveva stigmatizzato la possibile alleanza con colui che fino al giorno prima era visto come il nemico pubblico numero uno del Pd: Lucio Barani.
L’altra certezza, arrivata solo nei giorni scorsi è la discesa in campo di Fabio Locciola, ex amministratore durante l’era Barani, attualmente tra le file della Lega Nord.
Come reso noto nella nota stampa prodotta recentemente Locciola si presenta come la vera opposizione, attaccando anche il segretario provinciale Cesare Leri, accusato di avvallare questa strana alleanza. Le restanti forze politiche stanno ancora completando l’iter per capire se ci sia la reale possibilità di produrre candidati e un team a supporto di questi che possa andare a disturbare gli altri contendenti, attingendo ad un bacino di voti che si mostra non più legato alle ideologie, bensì a una mutevolezza che si basa più che altro sui singoli candidati e sulla più generale atmosfera in cui essi si andranno a calare.
Mentre non si può ancora escludere una possibile lista «marcata» Lucio Barani, poiché sebbene sia stata annunciata a più riprese è ben lungi dal diventare fattiva, l’altra parte delle fazioni politiche lontane dal Pd sta concludendo il suo percorso e nei prossimo giorni lancerà il proprio volto che dovrà andare a battagliare per la carica di sindaco e gli altri elementi che comporranno la squadra a supporto.
Stiamo parlando di Villafranca Libera il cui intento è quello di creare una lista civica allargata anche a esponenti lontani dal pensiero dell’associazione politico-culturale con l’obiettivo di «garantire un ricambio generazionale – spiega Filippo Bellesi – un’esigenza sempre più sentita in questi ultimi anni. Necessitiamo di una nuova visione della cosa pubblica e i giovani, con la loro freschezza, punti di vista innovativi e da peculiarità professionali che ci consentiranno di intraprendere percorsi del tutto innovativi. Non siamo succubi di nessuno partito, renderemo conto solamente ai villafranchesi se ci daranno il loro supporto a sviluppare il mandato. Cercheremo di ridare dignità alle frazioni e al capoluogo, dobbiamo riorganizzare la macchina amministrativa in modo da renderla idonea a dare una risposta a cittadini e imprese che insistono sul territorio. Avremo il gravoso compito di andare a completare tutti gli interventi che necessitano sia le frazioni che il centro cittadino. Bisogna rilanciare le frazioni tramite centri di aggregazione utilizzabili da tutte le associazioni e le singole realtà che vi operano. Bisogna anche cambiare l’approccio con le imprese, avvicinandosi a esse con una nuova mentalità, guardando ad esse come opportunità di sviluppo per il comprensorio, l’amministrazione deve camminare al loro fianco e non contro di loro».
Cristiano Borghini
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