Il dolore
«Non alimentiamo le polemiche»
La preside del Marconi sul trasloco al Galilei: ci preme che tutti i lavori siano fatti
CARRARA. Da una parte i malumori fra i genitori degli studenti dell’istituto Galilei di Avenza che sollevano obiezioni e questioni di sicurezza, per il fatto che l’edificio di via Campo d’Appio dovrà ospitare da settembre i ragazzi del liceo scientifico Marconi che necessita di ristrutturazione; dall’altra il silenzio dei genitori degli studenti del Marconi, che, come dice la dirigente del liceo professoressa Sandra Pecchia soo stati informati della situazione e non intendono alimentare le polemiche. «Va evitato lo scontro fra genitori, perché tutti gli studenti hanno diritto a scuole adeguate. Ma nella sede del Marconi la situazione è divenuta veramente insostenibile: non sono stati ripristinati i laboratori come speravamo, abbiamo appena gli spazi vitali, ci sono aule perfino nella segreteria. Se non avvenisse il trasloco temporaneo al Galilei, a settembre nel Marconi non sapremmo neppure dove mettere la classe in più che scatterà col nuovo anno didattico».
La dirigente Pecchia ritiene che il numero complessivo degli alunni dentro al Galilei (circa 500 del Marconi e oltre 200 dell’Itis che avrà 14 classi) «non dovrebbe spaventare. In passato le due scuole avevano più alunni di oggi. E comunque ci preme che le cose vengano fatte bene e nei tempi previsti: cioè i lavori entro settembre per creare aule al Galilei, e per garantire i laboratori a tutti gli studenti; e che siano fatti i lavori al Marconi per poterci ritornare il più presto possibile».
«Mi preme – aggiunge – che al Galilei vengano ricavate delle strutture divisorie (non parlo di muri) per i ragazzi dell’Itis e quelli del Marconi. E ad ogni modo, la convivenza deve essere limitata nel tempo».
Tutto dipende dalla Provincia, che dovrà occuparsi dei lavori in entrambe le sedi. «Per il resto, penso che non vada alimentata la polemica».
Ma dopo il tavolo istituzionale a Palazzo Ducale di Massa, dove è stato ufficializzato lo spostamento temporaneo del Marconi al Galilei, fra i genitori dei ragazzi dell’istituto tecnico sono state sollevate nuovamente lamentele e preoccupazioni.
Un clima non proprio tranquillo. Il consiglio d’istituto del Galilei/Zaccagna (documento sul sito dello Zaccagna)ha chiesto alle istituzioni garanzie logistiche, tempistiche e di sicurezza, con «la piena disponibilità ad accogliere le classi del Liceo fermo restando il concetto invalicabile che qualsiasi soluzione geometrica debba comunque sempre assicurare, in via principale, gli spazi didattici necessari allo svolgimento delle attività del Galilei».
E inoltre, «nel caso in cui alla data del 15 settembre lo stabile del Galilei non fosse pronto, entreranno le classi del Galilei e il liceo vi si trasferirà per il numero di aule di volta in volta pronte».
Eventualità, quella del trasferimento a singhiozzo, e magari prolungto nel tempo, che la preside Pecchia spera non si avveri. «Sarebbe un ulteriore problema per noi».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
