Don Renzo Cortesi: miracolati davvero dalla Madonna
SARZANA. Se la sono vista proprio brutta i 30 partecipanti al pellegrinaggio a Medjugorie di domenica scorsa. Il gruppo di fedeli (famiglie di Sarzana, Carrara, Livorno e Cecina) si trovava, intorno...
SARZANA. Se la sono vista proprio brutta i 30 partecipanti al pellegrinaggio a Medjugorie di domenica scorsa. Il gruppo di fedeli (famiglie di Sarzana, Carrara, Livorno e Cecina) si trovava, intorno alle 21, a 10 km da Bologna quando l’autista del torpedone è stato colto da un malore improvviso, pare abbia perso conoscenza per 20 lunghi secondi, perdendo il controllo del mezzo che è sbandato da destra verso sinistra andando a sbattere sul guard rail, impennando su due ruote e riattraversando di nuovo tutta la carreggiata in senso opposto arrivando sino alla corsia d’emergenza prima che un secondo autista non riprendesse, con coraggio, il controllo della situazione. Uno scossone che ha fatto sobbalzare i passeggeri, le valigie e, soprattutto, il zigzag autostradale nel bel mezzo di un traffico abbastanza sostenuto. Il tutto è successo senza che nessun passeggero riportasse ferite, senza nessun incidente con le auto che erano nei pressi durante lo sbandamento e l’impatto sul guard rail: insomma un miracolo come è testimoniato da Cristiano Emili. «Con la mia famiglia eravamo sull’autobus – conferma - e devo dire che quanto accaduto ha qualcosa di particolare. Siamo sbalzati dai nostri posti, abbiamo visto l’autobus impennarsi, sbattere sul guard rail e meno male che un secondo autista ha afferrato al volo il volante e rimesso il mezzo in carreggiata. Poteva essere un disastro, è incredibile che nessuno abbia avuto un solo graffio così come non ci sia stato un automezzo incidentato. Nulla di nulla. Per noi un miracolo».
Prima di partire, il gruppo di pellegrini assieme a Suor Maria Clara che è stata l’organizzatrice del pellegrinaggio, erano stati benedetti a messa da Don Renzo Cortese nella chiesa di San Francesco a Sarzana. «Io purtroppo non ero andato al pellegrinaggio – ci racconta Don Renzo – ma ho benedetto il gruppo prima della partenza. C’erano tanti nostri fedeli e famiglie devote di Carrara, Livorno e Cecina e c’era anche un bimbo di pochi mesi che so essere stato sbalzato dalle braccia della mamma durante l’impatto ma non si è fatto nulla. Visto quanto accaduto, la gravità dell’incidente e di come il tutto si sia risolto senza un graffio, credo che si debba parlare di un segno della Madonna». E martedì sera tutti i fedeli si sono ritrovati nella chiesa di San Francesco. «Sono ritornati qui – commenta Don Renzo - pieni d’entusiasmo e di ringraziamenti alla Madonna per questo evidente segno di salvezza».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google