Il Tirreno

Truffata da due finti tecnici di Gaia

di Alessandra Vivoli
Truffata da due finti tecnici di Gaia

Vittima un’anziana: prima le chiedono di mettere l’oro in frigo, la strattonano e poi prendono a martellate la cassaforte

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CARRARA. Sono entrati in casa di una signora anziana spacciandosi per tecnici di Gaia. Dopo aver, peraltro, annunciato, telefonicamente il loro passaggio.

Le hanno ordinato di prendere soldi e oro che aveva nell’abitazione e di metterli in frigorifero durante i controlli a una tubazione perché avrebbero potuto deteriorarsi in maniera irreversibile.

Alla risposta della donna, che, spaventata da tanta insistenza, ha detto ai finti tecnici di non avere né contanti né gioielli, i due hanno spintonato la signora per un braccio trascinandola in cucina. Poi sono andati in cantina e con una mazzetta (un grosso martello) hanno spaccato la cassaforte che il figlio della donna teneva in casa: sono riusciti ad aprire uno sportellino ma all'interno non hanno trovato nulla.

I due sono quindi andati via, portando con loro solo il portafoglio della donna e lasciandola in uno stato di agitazione che in un primo momento i figli volevano portarla in ospedale.

È successo in pieno giorno, nella fine mattinata di ieri, in una zona alla periferia della città. I falsi tecnici di Gaia sono ancora in azione. E questa volta con una truffa articolata, che parte addirittura con una telefonata, il giorno precedente, agli utenti, con cui si annuncia il passaggio di tecnici per i controlli.

La telefonata (ma questo si scoprirà solo in seguito) arriva da una scheda telefonica fantasma, e non più rintracciabile.

I due tecnici si sono presentati in due abitazioni, a Carrara. Nella prima non sono riusciti ad entrare perché, nonostante la telefonata, nessuno era ad aspettare il controllo fasullo.

Nell'altra abitazione, poco distante dalla prima, i finti tecnici hanno trovato una signora anziana e hanno messo in atto il loro piano.

Arrivato a casa il figlio che vive con la donna ha subito chiamato le forze dell'ordine che hanno fatto i rilievi del caso. La signora non ha voluto recarsi in ospedale con l'ambulanza del 118 ma, visto il suo stato di grande spavento, è stata visitata dal medico di famiglia.

Quella dei finti tecnici Gaia che chiedono di proteggere, si fa per dire, oro e contanti, durante pseudo controlli alle tubazioni è una truffa divenuta comune. Molto simile a quella che, poche settimane fa, aveva avuto come vittime nonna e nipote, sempre a Carrara. Questa volta sempre spacciandosi per addetti a controlli, sulle tubazioni del gas avevano intimato alle donne di tirare fuori tutto l’oro, perché altrimenti sarebbe diventato nero. E lo avevano poi portato via.

Ancora non è possibile stabilire se dietro anche l’ultima incursione dei falsi tecnici di Gaia, ci sia la stessa mano. O addirittura stabilire se siano le stesse persone che continuano ad aggirarsi nella nostra città prendendo di mira soprattutto le persone anziane.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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