Il Tirreno

al supermercato

Furto di indumenti, condannate

Le due ventenni avevano preso dagli scaffali anche un profumo

2 MINUTI DI LETTURA





MASSA. Erano emozionante per il primo appuntamento con quei ragazzi che avevano conosciuto in discoteca e volevano essere irresistibili per fare colpo. Volevano indossare qualcosa di nuovo e di intrigante , ma non avevano soldi: poco più che ventenni non avevano denaro. E così hanno deciso di diventare delle ladre, per una volta avrebbero rubato. Tanto nessuno se ne sarebbe accorto, hanno pensato. Ma non è andata così è ieri sono state condannate a quattro mesi di reclusione con la sospensione della pena. Il loro avvocato, Valter Mattarocci, ha già annunciato che impugnerà la sentenza: aveva chiesto l'assoluzione per la tenuita del fatto.

Le due ragazze prima di incontrare quei coetanei così affascinanti avevano fatto un salto alla Esselunga, prendendo di mira i reparti abbigliamento e profumeria. Avevano infilato in borsa due magliette trendy, un gonna decisamente corta e un pantalone strettissimo, in più un flacone di profumo di marca. In tutto un bottino di circa cento euro.

Su Internet avevano letto che foderando la borsa con la carta di alluminio gli allarmi anti taccheggio non avrebbero suonato, ma lo stratagemma non è servito perché anche se la merce non è stata rilevata le mosse delle ladruncole sono state immortalate dalle telecamere di videosorveglianza. E così una volte uscite erano state fermate dalla security e consegnate alle forze dell'ordine. E dato che erano incensurate se la sono cavata con un paio di giorni ai domiciliari in atteso del processo. Ieri la sentenza con la condanna. E pensare che è saltato pure l'appuntamento con quei due ragazzi.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa