Attenzione
Diffide non recapitate, Gaia "licenzia" la ditta
Massa, più di un centinaio di lettere di avviso agli utenti erano state trovate in un bidone
MASSA. Gaia, il gestore idrico, vuole la rescissione del contratto con Energas, la società incaricata per la consegna degli avvisi di pagamento agli utenti e in particolare delle lettere di disdetta.
Decine di queste lettere erano state ritrovate nelle scorse settimane in un bidone vicino ad un distributore di benzina e altre segnalazioni di disguidi erano state segnalate dal Comitato acqua alla gola. Di fronte a questi epiisodi Gaia aveva chiesto spiegazioni a Energas, la società che aveva vinto l'appalto per questo tipo di servizio.
E ora in una nota, Gaia fa sapere che: "Non hanno convito le spiegazioni di Energas, nè sono stati sufficienti i provvedimenti adottati dalla ditta partenopea nei confronti dei propri dipendenti per "riconquistare" la fiducia del Gestore GAIA S.p.A., pertanto non viene accolta la proposta di instituire un Tavolo tecnico tra i rappresentanti delle parti. Secondo i legali di GAIA, gli accadimenti contestati - ovvero la mancata consegna degli avvisi di pagamento agli Utenti, e l'abbandono delle lettere in strada- sono motivi sufficienti ad avviare il procedimento di risoluzione del contratto con la ditta. "Energas è venuta meno agli obblighi di esecuzione del servizio, dettati dal bando di gara indetto da GAIA e dal Capitolato Speciale di appalto, e il suo comportamento ha creato notevole danno all'attività della Società, con gravi ripercussioni sul servizio agli utenti, nonché sull'immagine del Gestore" si legge in sintesi nella lettera che in queste ore GAIA S.p.A. ha fatto pervenire alla ditta. Adesso Energas dovrà far pervenire eventuali controdeduzioni entro 15 giorni dal ricevimento della raccomandata, decorsi tali termini si procederà alla risoluzione del contratto.
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