Attenzione
Aveva due appartamenti, e la casa popolare
Nel mirino dei controlli anche un pensionato che aveva comprato l’alloggio extralusso al figlio, e lui si teneva quello Erp
CARRARA. In Marocco, dove ha fatto ritorno l’ex marito (insieme ai due figli piccoli) dopo la separazione, aveva una casa di proprietà. E un altro appartamento lo ha ereditato alcuni mesi fa dai genitori (più che benestanti). Ma nella nostra città viveva in una casa popolare, con il nuovo compagno.
Un’altra storia di alloggi Erp e furbetti. Ma, per fortuna, anche un’altra storia di controlli incrociati da parte di Finanza, Comune e Erp, che smascherano le situazioni di illegalità. la signora in questione, con ben due case a Casablanca e un alloggio popolare occupato senza averne diritto a Carrara, dovrà lasciare libera al più presto la casa nel centro storico. Per consentire che venga così aggiudicata a chi è regolarmente in graduatoria e aspetta da tempo di poter accedere ad un alloggio.
Ma il giro di vite contro i “furbetti” delle case popolari ha trovato anche un’altra situazione di occupazione anomala, o meglio senza averne diritto, di cui è protagonista un cittadino carrarese.
L’uomo, un pensionato, ha comprato a suo nome (e si suppone con i suoi soldi) un appartamento ampio e lussuoso, per il figlio, sempre in città. Continuando però ad abitare nell’alloggio popolare.
La situazione non è passata inosservata, tanto che sono stati alcuni cittadini a segnalare il fatto agli uffici competenti. Sono così partiti i controlli ed è risultato che, effettivamente, il padre risultava intestatario del nuovo appartamento. Da qui la conseguenza che non aveva più diritto, avendo una casa, e che casa, di proprietà.
Anche per il pensionato è scattata la proroga di sfratto. Ancora un’altra casa quindi destinata a rientrare a far parte del patrimonio dell’Erp.
La buona notizia quindi è che due alloggi popolari, entrambi a Carrara, saranno a disposizione di chi si è messo, come da prassi, in graduatoria e magari con bimbi piccoli a carico, attende di avere una sistemazione adeguata. Quella cattiva, invece, è che dopo i casi segnalati di furbetti degli alloggi Erp segnalati nei mesi scorsi aumentano. Dalla dentista che si teneva la casa popolare della madre deceduta fino al cittadino marocchino, tanti i casi smascherati e per cui è scattato il recupero della casa. E questo è l’elemento su cui sta lavorando da tempo ormai l’assessore Massimiliano Bernardi impegnato, seguendo linee precise dettate dall’amministrazione, a liberare gli alloggi occupati illegalmente, e permettere che siano così rimessi a disposizione di chi vive la mancanza della casa come un’autentica emergenza.
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