Attenzione
Sequestrano settantenne e minacciano i poliziotti
CARRARA. Hanno aspettato che uscisse dal bar della stazione. E, senza neppure sapere chi fosse, lo hanno accerchiato in due. Uno ha cominciato a prendere a cazzotti il tetto della sua macchina. L’altr...
CARRARA. Hanno aspettato che uscisse dal bar della stazione. E, senza neppure sapere chi fosse, lo hanno accerchiato in due. Uno ha cominciato a prendere a cazzotti il tetto della sua macchina. L’altro è entrato nell’auto, sul sedile posteriore, dove lo ha immediatamente raggiunto l’amico.
Hanno intimato al settantenne di mettere in moto. Lo hanno colpito con schiaffi alla nuca e in faccia. Gli hanno storto un orecchio intimandogli di portarli a Luni. E di cosegnargli dei soldi urlando: «Se non ce li dai ti picchiamo»
È accaduto l’altra giorno, in piena mattina (erano da poco passate le 11) davanti alla stazione ferroviaria di Avenza.
Autori del sequestro lampo, che si è risolto in meno di un’ora grazie all’intervento della polizia, due giovani carraresi che adesso rischiano una denuncia per violenza privata e tentata rapina. Reati procedibili d’ufficio, dal momento che il settantenne vittima dei due giovani, non avrebbe intenzione di sporgere querela, forse per mettere la parola fine su un fatto inquietante che lo ha visto, suo malgrado, vittima.
Tutto comincia davanti alla stazione. E termina qualche centinaio di metri dopo, al distributore di benzina nella zona del sottopasso Baudoni. Il settantenne in balia dei due uomini che si erano introdotti nella sua auto, ha detto che doveva fermarsi a fare benzina. Poi si è alzato per andare a pagare, e nel frattempo con il telefono cellulare ha avvisato la polizia. Una volante è arrivata sul posto in tempi brevissimi. Ma a quel punto, alla vista degli agenti, i due uomini sono andati in escandescenze: hanno cominciato a minacciare: «togliti la divisa, vuoi che ci meniamo?». E ancora: «Volete sentire le nostre mani addosso?».
I due si sono anche rifiutati di mostrare i documenti e di essere identificati. Sono quindi stati portati in caserma dove è intervenuto anche il 118.
Una vicenda su cui la polizia ha avviato le indagini, dal momento che si profilano le ipotesi di reato di tentata rapina e violenza privata. E proprio nelle ore scorse sono sfilati, in Commissariato, vari testimoni. A cominciare da chi era presente alla stazione, quando il settantenne è stato costretto a salire in macchina e a mettere in moto.
Ma verrà sentito come persona informata sui fatti anche il personale del distributore e gli automobilisti che erano presenti al momento dell’arrivo degli agenti della volante.
Anche se il settantenne non ha sporto denuncia si procede dì’ufficio visto la gravità dei reati contestati.
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