Sicurezza
Niente vigili per la movida «Ma la Ztl ridurrà i rischi»
Il patto della notte non c’è più, tornano le proteste per danni e schiamazzi Piccinini (residenti): situazione migliorata. L’assessore Sdoga: assunzioni bloccate
MASSA. Movida e rispetto della quiete pubblica. È bastato il primo sole per riaccendere il dibattito su come far convivere i due lati del centro storico: quello dei locali, della musica, dei giovani e della loro voglia di socialità e di piazza e quello dei residenti che, nella piazza, invece, ci vivono e hanno diritto di dormire.
«La situazione è decisamente migliorata rispetto allo scorso anno, ma il nuovo periodo di prova inizia adesso», commenta Andrea Piccinini, presidente dell'associazione dei residenti del centro storico che per oltre due anni, dalla chiusura delle due piazze centrali, ha portato avanti una battaglia serrata contro il chiasso notturno. A breve verrà inaugurata infatti la Ztl, 24 ore su 24 e sette giorni su sette. I residenti sono preoccupati? «No – continua Piccinini – Pensiamo davvero che stia migliorando la vivibilità nel centro storico. Certo rimane la zona calda di piazza Mercurio, però siamo convinti che, con l'entrata in vigore della Ztl, andrà meglio. Adesso, i giovani che frequentano la piazza e che sono i più chiassosi, entrano nel centro e parcheggiano anche in seconda fila. La chiusura del centro potrebbe essere quindi un deterrente».
Intanto ripartono gli incontri tra l'amministrazione comunale e le associazioni di categoria. Si cerca una nuova formula del Patto per la notte; l'accordo «tra gentiluomini» sottoscritto nel 2014 da commercianti e Comune per dar corpo a una «felice» - così si disse – vivibilità notturna in città. Il patto è scaduto il 31 dicembre 2014 con l'entrata in vigore del regolamento di polizia urbana, il quale ha, in parte, assorbito i principi dell'accordo stesso. Sono rimasti fuori i vigilantes: il patto prevedeva che i commercianti assumessero addetti alla sicurezza (cosa che poi però ben pochi hanno fatto). Ma rimane fuori lo spirito stesso dell'accordo; il patto infatti era un do ut des: i commercianti si impegnavano a rispettare le regole e l'amministrazione concedeva loro deroghe (limitate dal regolamento acustico regionale) per la musica.
Un nodo ancora da sciogliere è quello dei vigili urbani. Residenti e commercianti chiedono a gran voce che venga potenziato l'organico per i controlli notturni, ma non avverrà quest'anno. Il Comune – fa sapere l'assessora al personale, Silvana Sdoga «con il turn over è costretto a assumere personale della Provincia e stiamo ancora aspettando il decreto ministeriale. Una volta che conosceremo le disposizioni sapremo se e quanti vigili possiamo assumere». Anche quest'anno quindi non ci sarà il quarto turno dei vigili urbani che lavoreranno fino all'una per centoventi notti da spalmare nella stagione estiva.(m.c.)
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