Sicurezza
Munizioni sul traghetto, massese nei guai
Un blitz della polizia sulla motonave Mobi Aki fa scattare la denuncia nei confronti dell’uomo
LIVORNO. A bordo del traghetto con duemila munizioni. Un blitz della polizia che si è concluso con una pioggia di denunce. Venerdi scorso la polizia su richiesta dell’ufficiale di guardia della motonave “Mobi Aki” è intervenuta a bordo per verificare una segnalazione particolare: la presenza di un rilevante quantitativo di munizioni su un camion diretto in Sardegna.
In effetti sul mezzo c'erano sei scatole integre da 250 colpi marca “Clever” di munizioni, per un totale di 1500 colpi. A quel punto i poliziotti del commissariato porto hanno sentito l'autista che ha rivelato di aver ricevuto le munizioni da un uomo di Massa per la successiva consegna a un uomo di cui non sapeva il nome, ma che ha indicato come il direttore di un poligono in provincia di Oristano.
Poco dopo negli uffici della polizia marittima si è presentato l'organizzatore della consegna, che ha mostrato agli agenti gli scontrini dell’acquisto delle munizioni: nel pomeriggio aveva comprato in un'armeria pisana 8 scatole per un totale di 2000 colpi. Le munizioni sono state trattenute dalla polizia. L'indomani il massese è tornato negli uffici della polizia consegnando il materiale mancante. Dalla verifica effettuata dagli agenti, è emerso che sia lui sia l’autista del camion non avevano alcun titolo di polizia né autorizzazione per l’acquisto e il trasporto delle munizioni. Quindi tutti i proiettili sono stati sequestrati mentre i due sono stati denunciati per l’acquisto e il trasporto della munizioni senza alcun titolo.
L’acquirente apuano inoltre veniva denunciato all’autorità giudiziaria anche per aver affidato munizioni a una persona priva di licenza. Denunciato anche il titolare dell’armeria pisana per la violazione della normativa circa la vendita delle munizioni.
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