Attenzione
Intanto l’Asl dovrà prendere provvedimenti
CARRARA. Il percorso per il provvedimento disciplinare, all’interno dell’azienda sanitaria, è già stato avviato. Lo ha annunciato nei giorni scorsi, e proprio sulle pagine del nostro giornale, la...
CARRARA. Il percorso per il provvedimento disciplinare, all’interno dell’azienda sanitaria, è già stato avviato. Lo ha annunciato nei giorni scorsi, e proprio sulle pagine del nostro giornale, la dirigente dell’Asl 1 Maria Teresa De Lauretis.
Una percorso che, lo ricordiamo, non va di pari passo con quello giudiziario, avviato dopo l’arresto in flagrante e la comparsa davanti al gip dell’infermiere cinquantottenne. L’azienda potrebbe decidere, ancora prima della conclusione dell’iter giudiziario, di sospendere il lavoratore o di affidargli altre mansioni.
Intanto un percorso sempre che ha a che fare con avvocati e carte bollate, è stato avviato anche dal sindacato. La Cgil si è rivolta ai propri legali per quello che attiene la vicenda dei post pubblicati su facebook che, per difendere l’infermiere arrestato, secondo il sindacato, avrebbero offeso l’intera categoria dei dipendenti della sanità pubblica.
E se qualcuno, sui social, è corso ai riapri facendo sparire i commenti e le esternazioni nei confronti dei lavoratori della sanità, non ha fatto i conti con il fatto che tali commenti siano stati fotografati e quindi, anche se eliminati, dalla pagina Fb, restano come testimonianza. Con tanto di nome e cognome di chi, dietro al computer, si è scagliato contro gli infermieri, attribuendogli lunghe pause caffè e passaggi dal parrucchiere durante l’orario di lavoro.
Insomma una vicenda e una polemica ben lungi dall’essere conclusa.
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