Il Tirreno

Infermiere assenteista? La Cgil: "Licenziatelo"

Alessandra Vivoli
Infermiere assenteista? La Cgil: "Licenziatelo"

Il sindacato alza il tiro sul dipendente dell'ospedale di Carrara arrestato per doppio lavoro: "Siamo garantisti, ma se le accuse saranno confermate deve essere allontanato dal servizio pubblico"

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CARRARA. Il sindacato non ci sta. Il caso dell’infermiere arrestato per il doppio lavoro (le ipotesi di reato contestato sono truffa aggravata e peculato) diventa lo spunto per fare una riflessione più ampia. Partendo da un messaggio forte: «Siamo garantisti - dicono Valerio Musetti segretario della Sanità e Silvano Leoni, segretario generale Funzione Pubblica - ma di fronte a fatti accertati è lo stesso contratto nazionale del lavoro che prevede il licenziamento».

Questo il primo punto per mettere ordine su una vicenda che, dopo l’arresto della settimana scorsa, in flagranza di reato, dell’operatore dell’assistenza domiciliare che in orario di servizio si recava a fare un altro lavoro, ha avuto un corollario di polemiche sul social network. Con una vera e propria crociata su facebook di amici e parenti a difesa dell’infermiere arrestato (e subito rimesso in libertà in attesa di processo). E accuse non certo velate rivolte alla categoria. Frasi che dipingono gli infermieri come “fissi al bar, o a farsi la tinta dal parrucchiere” durante l’orario di lavoro. Frasi per cui il sindacato ha annunciato che presenterà querela perché anche se il post è stato cancellato dalla bacheca in cui era apparso, con oltre una 40 di condivisioni, è stato comunque fotografato. Con tanto di nomi e cognomi.

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La Cgil: si scredita il pubblico per privatizzare. Per il segretario Cgil della sanità l’immagine, errata, di dipendenti pubblici fannulloni, più dediti alla pausa caffè che al lavoro, parte da lontano. «La volontà è quella di indebolire il sistema pubblico per arrivare, nel caso specifico della sanità, alla privatizzazione del sistema - mette in evidenza Valerio Musetti - Far passare infermieri e operatori per assenteisti e fannulloni, serve proprio a questo. Per questo motivo certe esternazioni, anche se sui social, non ci possono lasciare indifferenti». Silvano Leoni parla di «campagne cicliche sulla pausa caffè dei dipendenti pubblici».

E aggiunge: «Premetto una cosa, può darsi che, come nel privato stiamo assistendo a continui episodi di corruzione e malaffare, ci possono essere casi di decadimento della morale anche nel pubblico. Ma non si deve generalizzare, non si possono dipingere i rappresentanti del pubblico impiego come vagabondi. Non dimentichiamo che, con i contratti bloccati, i dipendenti pubblici sono in estrema per i carichi di lavoro e il potere di acquisto ridotto». «Nell’Asl 1 negli ultimi anni - incalza Musetti - c’è stata la perdita di 130 unità e più di 100 erano infermieri. C’è un malessere in relazione a questi tagli, anche perché la richiesta produttiva è maggiore: ma questo malessere non sfocia nell’assenteismo, ma, purtroppo fa alzare il tasso di infortuni perché in pochi e sotto pressione si lavora male. Non è un caso che, proprio nei giorni scorsi abbiamo chiesto un incontro con l’azienda su questo tema».

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Leoni: l’etica nel lavoro deve essere ancora più spinta. Per il segretario generale della Funzione Pubblica episodi come quello dell’infermiere arrestato, sono «una ferita aperta e insanabile». E continua: «Vicende come quella culminata con l’arresto dell’operatore Asl fanno male. Lo ribadisco, siamo garantisti, ma nel pubblico impiego fanno male ancora di più. C’è chi sta demonizzando il pubblico, ci sono le province che chiudono, tanto per citare un esempio vicinissimo a noi. L’etica del lavoro deve essere altissima, quella nel pubblico impiego addirittura simile a una missione: perché i lavoratori sono pagati con i soldi della collettività».

«Il nostro obiettivo - concludono Leoni e Musetti - è tutelare i lavoratori. E per questo, di fronte a chi getta fango su Facebook su una categoria intera, abbiamo già dato mandato ai nostri legali per tutelare l’onorabilità dei dipendenti del pubblico impiego. Perché sono loro, per primi, ad essersi rivolti al sindacato per chiedere che la loro immagine e la loro dignità vengano difese».

Due ragazze arrestate per furto, l'infermiere assenteista e i commenti dei lettori. Il "Buongiorno Toscana" del direttore Omar Monestier

Posted by Il Tirreno on Martedì 14 aprile 2015

 

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