Attenzione
Abbattute stalle e capanne abusive
Per la messa in sicurezza quasi ultimati i lavori sui canali, sopralluogo della commissione lavori pubblici
CARRARA. Montelivero, Botria, Acquafiora e Spondarella, i quattro principali canali che attraversano la frazione di Bonascola, saranno in sicurezza entro fine settembre: per quella data, e forse anche prima, è previsto infatti il completamento dei lavori finanziati dalla Regione Toscana dopo l'alluvione del 2012.
Dunque buone notizia per i residenti di una delle località più popolose del territorio carrarese: durante il sopralluogo a Bonascola effettuato dalla commissione Lavori Pubblici presieduta da Luca Barattini (Pd), l'ingegner Nicola Festa del Comune di Carrara ha fatto il punto della situazione, spiegando che ormai l'intervento è in dirittura di arrivo.
In questi quasi tre anni di cantieri, durante i quali sono stati spesi 1,1 milioni di euro sotto il monitoraggio costante dei tecnici regionali, intervenuti anche in fase di progettazione, si è lavorato, ha spiegato l'ingegner Festa per «ridisegnare i corsi d'acqua, ripristinarli e adeguare le sezioni». Sì, perché già prima dell'alluvione, ha raccontato il funzionario del municipio, i tracciati dei canali erano irriconoscibili visto che «per 50 anni non era mai stato effettuato alcun intervento».
Di fatto il “boom” edilizio degli anni Settanta e Ottanta, a Bonascola è avvenuto a spese della sicurezza idraulica dei canali, deviati, soffocati e tombati per consentire la realizzazione di nuove abitazioni.
Il conto da pagare, salatissimo, è arrivato nel 2012, con la catastrofe provocata dall'alluvione. Bonascola ha subito moltissimi danni.
Poi è iniziata la messa in sicurezza del reticolo dei canali.
E adesso questa messa in sicurezza sta per essere terminata: «Abbiamo completato circa l'80 per cento dei lavori. Di quello che resta, il grosso, riguarda lo stombamento del canale Montelivero» ha spiegato l'ingegner Festa. Un lotto particolarmente delicato, non solo perché da solo vale 200 mila euro ma anche e soprattutto perché riguarda un tratto del corso d'acqua stretto tra decine di abitazioni.
Le perplessità certo non mancano: durante il sopralluogo, la commissione ha incrociato alcuni residenti, che hanno segnalato problemi e migliorie. Fabio Ronchi, pur lodando il lavoro svolto, si è voluto assicurare che al termine dell'intervento via Montelivero venga riasfaltata, «perchè il manto stradale è stato rovinato dai mezzi da lavoro e in zona vivono diverse famiglie che passano di qui tutti i giorni». Ancora più duro Gianpietro Benacci, residente di via Montelivero che ha sentenziato: «Hanno buttato via centinaia di migliaia di euro... sarebbe bastato garantire la manutenzione ordinaria».
Al di là delle valutazioni soggettive, quello che è certo è che anche dopo questi interventi, la pulizia costante di sponde e alvei dovrà comunque essere garantita, per non inficiare gli interventi svolti in questi anni.
I cantieri a Bonascola hanno riguardato soprattutto opere di stombamento e di ripristino degli alvei ma in alcune zone, per garantire la sicurezza, è stato necessario anche mettere mano agli abusi: è accaduto soprattutto in via Acquafiora, dove – oltre alla sistemazione idraulica dell'omonimo canale – si è provveduto ad abbattere diversi fabbricati, soprattutto stalle e capanne agricole.
Un'operazione, quella contro gli abusi edilizi, che Massimiliano Confalonieri, residente di via Casalina e plurialluvionato, auspica possa essere effettuata anche in prossimità della sua abitazione, strozzata da un muro che a ogni pioggia intensa diventa una specie di “cascata” artificiale.
La commissione Lavori Pubblici ha fatto tappa anche in quella zona, prendendo atto che, nonostante le garanzie arrivate a inizio anno di un'imminente partenza dei lavori a cura della Provincia, la situazione è ancora assolutamente ferma.
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