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Sit in dei genitori per far riaprire le piscine di Quercia

Sit in dei genitori per far riaprire le piscine di Quercia

La replica del sindaco Magnani: via libera dai vigili del fuoco per avviare i lavori di messa in sicurezza degli impianti

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AULLA. C'è una questione ad Aulla che tiene banco dal primo luglio 2013, quella delle piscine del centro scolastico sportivo di Quercia, chiuse da quella data.

A pretendere chiarezza sulla loro riapertura sono alcuni genitori dei ragazzi che usufruivano delle piscine, i quali si sono dati appuntamento nel pomeriggio di domenica scorsa presso la struttura di Quercia, dove regnano la desolazione e il degrado, dove l'acqua nelle vasche è ormai una melma putrida e maleodorante.

Una struttura che contava migliaia di tesserati e una trentina di agonisti, costretti a raggiungere per nuotare impianti sportivi dotati di piscine a Sarzana, Spezia, Carrara e Massa.

Daniela Giorgi, Cristina Sengiali, Alessia Forni e Marianna Celotto, alcune delle mamme, ovviamente sono deluse e amareggiate per come sono andate le cose e chiedono all'amministrazione comunale «dove sono finite le promesse della campagna elettorale. Se non c’è interessamento, lo dicano a tutti che non riaprono le piscine, la cui prolungata chiusura danneggia l'economia, perché la gente non viene più a comprare. Inoltre, noi genitori attendiamo da mesi un incontro con l'amministrazione comunale sulla questione, abbiamo scritto al Comune di Aulla, ma niente da fare. Si tratta di una bella struttura, dove si potrebbero fare gare importanti, quindi è del tutto normale che siamo arrabbiati ed abbiamo perduto le speranze».

Ed è il sindaco di Aulla, Silvia Magnani, a fornire una novità giudicata decisiva, facendo sapere che «giovedì scorso l'amministrazione comunale ha ottenuto il parere favorevole sul progetto di messa in sicurezza dell'impianto da parte dei vigili del fuoco.

Senza questo parere non si poteva procedere con i lavori e ora lo abbiamo. Colgo anche l'occasione per ribadire che l'amministrazione comunale ha già reperito i fondi necessari, pari a 350mila euro, per effettuare i lavori, che partiranno a breve e permetteranno la riapertura del centro» conclude il primo cittadino aullese.

Ma a Quercia non ci sono soltanto le piscine, ma anche una avviata pizzeria, dove si lamenta un calo degli affari con le piscine chiuse. Inoltre, nella parte dell'impianto aperta si tengono gli allenamenti di pallavolo, ma qualcuno sottolinea che pioverebbe al suo interno. Ricordiamo che la gestione delle piscine era stata anche oggetto di un ricorso al Tar da parte della “Pianeta Sport”, la società ligure che le aveva in gestione: il ricorso, accolto dal Tar, era contro l'amministrazione comunale guidata dall'allora sindaco Roberto Simoncini. Schermaglie a suon di carte bollate a parte, rimane il fatto che la desolazione che regna a Quercia non si era mai vista e quelle che erano piscine frequentatissime ora assomigliano a una "cittadella dello sport fantasma". Il tutto a causa di una situazione, nei rapporti fra Comune e "Pianeta Sport", che si era deteriorata negli ultimi tempi dell'amministrazione Simoncini.

Gianluca Uberti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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