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Lucky non fu abbandonato: assolto il titolare del negozio

Lucky non fu abbandonato: assolto il titolare del negozio

Il cucciolo di husky era stato venduto, ma poi la padrona si era accorta che era malato e lo aveva restituito. L'animale era sparito, forse rubato. Il giudice dà ragione al commerciante

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MASSA. Assolto perché lui quel cane non lo aveva né abbandonato né maltrattato: lo aveva preso da un allevatore e poi rivenduto a una cliente che dopo un mese e mezzo glielo aveva restituito perché Lucky, un cucciolo di husky che fortunato lo è soltanto di nome, era tanto malato. La donna ci aveva speso anche una fortuna ma il veterinario non era riuscito a fare nulla per quel cagnetto. Il titolare del negozio di animali Raffaele Pezzurro le aveva ridato i soldi e aveva messo Lucky in uno stanzino lontano dagli altri cuccioli perché il timore era che avesse il cimurro. Un paio di giorni, poi la bestiola sparisce. Da qui la storia si complica e prende due strade distinte e contrapposte: secondo alcuni ragazzini l’husky viene gettato in un cassonetto per la raccolta dei cartoni, secondo Pezzurro quegli adolescenti glielo rubano. Ma non presenta denuncia perché «avevano appena 14 anni e quando ho chiesto di restituirmelo lo hanno fatto senza problemi».
 
Prima però intervengono i vigili urbani che attraverso il microchip risalgono al negozio e denunciano il titolare per l’abbandono di Lucky. Anzi il reato contestato all’inizio è maltrattamenti, poi il capo di imputazione viene cambiato in abbandono.
 
Oggi l’ultima udienza e la sentenza del giudice Giovanni Sgambati che, visti gli atti, ha assolto Pezzurro dato che facendo due conti non poteva essere responsabile delle condizioni di salute del cucciolo: in tutto lo ha tenuto con sé tre giorni (uno prima di venderlo e gli altri due da quando gli è tornato indietro a quando è sparito). L’uomo sentita la sentenza ha sorriso e poi ha precisato una cosa: «Io quel cane l’ho trattato bene, non l’ho abbandonato perché me lo hanno rubato. Se lo riportavo all’allevatore probabilmente sarebbe stato soprresso».
 
Ah, Lucky non è stato soppresso e dopo un breve periodo in cui è stato sotto sequestro è stato affidato a una onlus che si occupa della tutela dei quattrozampe. È felice, anche se cieco da un occhio e con tanti acciacchi. E sembra che faccia divertire un sacco di bambini con la pet therapy. Almeno dopo tante sofferenze il cane adesso ha trovato la tranquillità che meritava.,
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web