Lutto
teatro
Gifuni racconta Gadda e l’Italia al fronte di guerra
In scena al Guglielmi da martedì 14 a giovedì 16 aprile. La regia è di Giuseppe Bertolucci. Ecco come acquistare i biglietti
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MASSA. Al teatro Guglielmi da martedì 14 a giovedì 16 aprile è in scena lo spettacolo di Fabrizio Gifuni “L’ingegner Gadda va alla guerra, o della tragica istoria di Amleto Pirobutirro” (orario inizio 21,15) con la regia di Giuseppe Bertolucci. Quattro anni dopo “Na specie de cadavere lunghissimo”, spettacolo che attraverso la prosa del Pasolini luterano e corsaro e gli endecasillabi di Giorgio Somalvico poneva le basi di una riflessione teatrale sulla trasformazione del nostro paese negli ultimi quarant’anni, Fabrizio Gifuni e Giuseppe Bertolucci hanno ripreso il loro percorso scenico guidati dalla lingua e dal pensiero di uno dei più grandi scrittori del ’900. I Diari di guerra e di prigionia - resoconto fedele della partecipazione di Gadda alla prima guerra mondiale - e l’esilarante Eros e Priapo, scritto-referto sulla psicopatologia erotica del ventennale flagello fascista, tracciano la rotta di questo nuovo viaggio che conduce al nostro presente, alla scoperta di un popolo mai cresciuto. E, in ultima analisi, di noi stessi. Lo spettacolo è infatti un intarsio di scritture di Carlo Emilio Gadda e William Shakespeare che restituisce uno squarcio rivelatore sull’Italia della Grande Guerra e del Ventennio fascista, con impressionanti assonanze con il male oscuro dell’Italia di oggi.
Fabrizio Gifuni, attore tra i più affermati del panorama italiano, teatrale e cinematografico è ideatore e interprete di numerosi lavori e collabora con Giuseppe Bertolucci dal 2002 al 2012. Con “L’ingegner Gadda va alla guerra o della tragica istoria di Amleto Pirobutirro” ha ricevuto il Premio Ubu 2010 come miglior spettacolo e miglior attore dell’anno. «La partecipazione dell’Ingegnere - sono le parole di Gifuni - al primo conflitto mondiale, la disfatta di Caporetto, la detenzione nei campi di prigionia tedeschi e la morte del fratello Enrico, modificheranno per sempre la vita dello scrittore. Ma il dolore non è mai solo fatto privato. Anzi. Si fa sempre inesorabilmente pubblico. Con progressione implacabile, la furia del Gaddus inizia a montare e ad abbattersi, a colpi d’ascia, sul suo paese - che è pur pronto a difendere con la vita - sul suo popolo e sui suoi governanti. Scritti dall’assai scomodo osservatorio delle trincee, i suoi Diari di guerra e di prigionia squarciano il velo su qualsiasi retorica patriottarda per farsi atto d’amore autentico e doloroso... Preso l’abbrivio, il flusso è inarrestabile. Con il trascorrere degli anni (quanti ?), la demenza totale di un popolo frenetizzato ha ora consegnato il suo paese a un tiranno che si preoccupò delle femmine; al delirio narcisistico di un ultra-istrione, auto- erotomane affetto da violenza ereditaria».
Per informazioni: Teatro Guglielmi 0585 41678 (int.3). La biglietteria è aperta dalle 9 alle ore 12.30 e dalle ore 15.30 alle 19.
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