Il Tirreno

«Lezioni nei container, uno stress»

«Lezioni nei container, uno stress»

La preside Speranza: e ora c’è anche il problema cattivi odori, ma sono fiduciosa

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AULLA. Luci e ombre. Così si potrebbe definire la situazione attorno al nuovo polo scolastico in fase di realizzazione fra località Groppino e il quartiere della Barcara, nel cui cantiere gli intoppi non sono mancati, ma dove sono ripresi i lavori per la costruzione dell'asilo nido e della scuola materna. Mentre per le elementari si dovrà attendere ancora un mese visto che c'è prima da eliminare un deposito di materiali edili ritrovato nelle operazioni di sbancamento.

Intanto a ospitare gli alunni delle elementari e delle medie sono ancora i container, anch’essi ubicati nelle aree ferroviarie dismesse dal 2012, ovvero dall'anno successivo all'alluvione del 25 ottobre 2011. Un problema non da poco, oltre a quello noto degli spazi angusti, è rappresentato dall'odore che emana dai bagni, un problema emerso durante la riunione di venerdì pomeriggio fra i genitori e i tecnici della Regione, venuti ad Aulla per annunciare lo sblocco dei lavori nel cantiere. La preside Paola Bruna Speranza imputa il problema alla mancanza della fognatura: «Abbiamo solo una fossa biologica e con il tempo non è che le cose migliorano. Quindi, siamo spesso costretti a spalancare le finestre». Inoltre, Paola Bruna Speranza ribadisce quanto detto venerdì pomeriggio, sottolineando che «ci sono cause di malessere e stress e che i bambini devono vivere come gli altri in scuole degne di questo nome. Certamente vedo una certa dose di buona volontà da parte dell'amministrazione e qualche spiraglio di ottimismo c'è, ma sono passati tre anni. Positivo è il fatto che ora gli alunni possono andare a fare ginnastica a Pallerone all'interno del pallone pressostatico che è stato lì dislocato».

Sul tema scuole interviene anche il parlamentare Lucio Barani, secondo il quale «serviranno ancora diversi anni per avere le nuove scuole, più i tempi per l’impiantistica, i servizi e le infrastrutture. E così i bimbi di Aulla dovranno restare ancora un bel po’ di tempo nei container. Mi associo, quindi, ai genitori delle scuole di Aulla, contestando a piena voce questi ritardi». L'ex sindaco di Aulla, quindi, salva, a sorpresa ma non troppo, il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, “che aveva immediatamente stanziato le somme occorrenti”, e chiede al sindaco di Aulla, Silvia Magnani, «di rivedere l’assessorato alle politiche della scuola, risultato incompetente in questo periodo di emergenza. Perché sbagliare è umano, l’importante quando si capisce l’errore fatto si rimedi».

Gianluca Uberti

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