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La testimonianza: all’Opa mi hanno salvato la vita

La testimonianza: all’Opa mi hanno salvato la vita

FIVIZZIANO. Ha avuto salva la vita grazie alla grande professionalità dell'equipe medica dell'Ospedale del Cuore -Fondazione Monasterio di Massa e per questo Guglielmo Pinelli 72 anni, papà di Matteo,...

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FIVIZZIANO. Ha avuto salva la vita grazie alla grande professionalità dell'equipe medica dell'Ospedale del Cuore -Fondazione Monasterio di Massa e per questo Guglielmo Pinelli 72 anni, papà di Matteo, consigliere comunale di Fivizzano, intende pubblicamente ringraziare quanti si sono prodigati per la sua salvezza. «Era un sabato sera- scrive Guglielmo- stavo rientrando a casa per andare a chiudere i polli. All’improvviso una dolorosissima fitta all’altezza dello sterno e una grossa difficoltà nel respirare. Entrato in casa, il mio unico intento è stato quello di reperire un cardiologo perché avevo capito che la sintomatologia era severa. Lunedì Ecg-ecocuore-Ecg sotto sforzo. Dalla faccia del cardiologo ho capito che si trattava di cosa grave, infatti mi ha predisposto un immediato ricovero presso l'Ospedale del Cuore di Massa. Il martedì ero già ricoverato e dalle ore 15 ero già sotto coronarografia. Vengo preparato e mercoledì alle ore 15 vengo operato. L’operazione termina alle ore 19,30. Dal lunedì alle ore 13 a mercoledì alle ore 19,30 tutto era finito per merito della professionalità e della abnegazione di questa equipe che mi aveva salvato la vita”. E qui continua la positiva esperienza di Pinelli «dopo l’intervento ho scoperto un mondo nuovo: la sala delle cure intensive. L’organizzazione, la gentilezza, la rapidità e l’intelligenza nel capire e seguire i protocolli mi hanno sbalordito. Ogni paziente in cura intensiva ha il proprio infermiere che lo assiste a mio parere come meglio non si potrebbe ed è per questo che voglio ringraziare Sara per le attenzioni che mi ha prestato. Sono quindi passato in corsia di degenza e pensavo che li le cose sarebbero cambiate. Assolutamente no anche in corsia si respira un’atmosfera di professionalità di gentilezza e di massima disponibilità. Proprio per questo ho deciso di devolvere il mio 5x1000 alla Fondazione Gabriele Monasterio – Ospedale del Cuore – Massa».

Marco Landini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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