Il Tirreno

L’azienda: prenderemo provvedimenti

L’azienda: prenderemo provvedimenti

I vertici prendono tempo e solo all’inizio della prossima settimana interverranno sulla vicenda

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CARRARA. Nessun intervento disciplinare (ma solo per il momento) nei confronti dell’infermiere arrestato per truffa aggravata e peculato.

Dall’azienda nelle ore immediatamente dopo l’arresto di Giuliano Laghi, ci si limita a un commento laconico: «Al momento non abbiamo preso alcun provvedimento disciplinare - dicono dal quartiere generale di via Don Minzoni - ma interverremo sicuramente nei confronti del nostro operatore».

Insomma un comprensibile imbarazzo e la volontà di conoscere meglio la situazione prima di scrivere una nota ufficiale o di prendere apertamente posizione.

La cosa che colpisce di una vicenda che ha scosso dalle fondamenta la sanità locale, è che l’operatore che si occupava del servizio domiciliare, uno dei settori più delicati, a cui fanno ricorso quasi sempre persone anziane con grossi problemi di salute. E questo servizio è stato completamente “saltato”, con tanto di falsificazione delle cartelle riconsegnate all’azienda. L’infermiere si dedicava, in sostanza, ad un altro lavoro, quello di consigliere della Coopac utilizzando l’auto di servizio, la Panda bianca dell’Asl. E l’assistenza domiciliare non veniva eseguita. Una brutta storia sulla quale nelle prossime ore l’azienda sanitaria dovrà prendere provvedimenti: questo è quanto è stato annunciato, l’unica cosa certa, dopo una giornata che ha visto l’arresto in flagrante del dipendente accusato di truffa aggravata e peculato.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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