Il sindacato: non mettiamo alla gogna tutti i dipendenti
Musetti (Cgil): il personale Asl nonostante i continui tagli continua a garantire professionalità e dedizione. Fornesi (Cisl): rifiutiamo i processi sommari
CARRARA. «Se realmente dopo accurati accertamenti durante le ore di servizio all'interno dell'Asl, l'infermiere prestava un’ altra attività lavorativa, questo non certamente rientra nel corretto comportamento del dipendente e sono previste sanzioni secondo le procedure disciplinari previste dal Contratto collettivo nazionale del lavoro».
La dichiarazione è di Valerio Musetti della Cgil sulla vicenda che riguarda l’arresto, in flagranza, dell’infermiere dell’Asl che anzichè andare a svolgere assistenza domiciliare ai pazienti, si recava alla Coopac di Avenza, a lavorare e svolgere il suo ruolo di consigliere. Un episodio su cui il mondo sindacale non si sbilancia troppo.
«Certamente noi condanniamo tale comportamento, e sottolineiamo che queste azioni non devono mettere alla gogna i dipendenti pubblici ( infermieri, medici, oss, amministrativi, tecnici) come purtroppo è avvenuto in questi ultimi anni - continua Valerio Musetti - Il personale dell'Asl nonostante i continui tagli al servizio sanitario, oltre 31 miliardi di euro, blocco dei contratti, blocco delle assunzioni ed una richiesta costante di maggiore produttività continua. Saltando frequentemente i riposi - conclude la sua nota Musetti - prolungando l'orario di servizio, saltando le ferie a garantire con alta professionalità e dedizione una elevata qualità assistenziale all'interno dei servizi».
Sirio Fornesi della Cisl prima di commentare o prendere posizione su quanto accaduto vuole conoscere bene la vicenda, una vicenda culminata con l’arresto comunicato con una nota ufficiale dai carabinieri.
«Bisogna conoscere bene le cose prima di esprimersi - si limita a dichiarare Fornesi- non facciamo processi sommari ».
E intanto i controlli continuano e nei prossimi giorni arriverà, a carico dell’operatore arrestato, anche il provvedimento disciplinare dell’azienda sanitaria presso cui, ad oggi, continua a prestare servizio.
(a.v.)
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