Proteste
Crollo alle Tre Querce, la parola al super perito
Sentito come consulente l’ingegnere Morello Morelli, lo stesso professionista della vicenda giudiziaria relativa al cedimento del Politeama di Carrara
AULLA. Parcheggio crollato nel condominio Tre Querce di Aulla: parla l’ingegner Morello Morelli, il superperito già in un altro processo, quello del crollo del Politeama, a Carrara.
La parola ai consulenti, quindi, nel processo, per il crollo del dicembre del 2008 nel condominio Tre Querce, che avrebbe dovuto concludersi un paio di mesi fa. L’udienza in cui avrebbe dovuto svolgersi la discussione era stata invece interrotta e aggiornata. La difesa dell’ingegner Robeto Lucchini, con l’avvocato Roberto Valettini, aveva infatti chiesto l’audizione di un altro dei tecnici che si occuparono della vicenda e il giudice ha accolto questo supplemento di dibattimento.
L’ingegner Lucchini progettista dell’opera, e l’architetto Mauro Lombardi sono i due imputati del processo, entrambi accusati di disastro colposo. I fatti risalgono al dicembre del 2008 quando gli abitanti del condominio - che si sono costituiti parte civile insieme all'amministratore Andrea Caponi, tutti rappresentati dagli avvocati Alessandro Ravani e Raffaella Lorgna - trovarono il parcheggio crollato.
La vicenda. Era passato poco più di un anno dalla fine dei lavori e dal collaudo dell’opera. Il cedimento del parcheggio, secondo quanto accertato da una perizia ordinata dalla Procura, non era legato alla pioggia ma a un difetto di progettazione. Da qui l’accusa di disastro colposo contro i due professionisti. Si è intanto concluso il procedimento civile avviato dai condomini delle Tre Querce che ha portato a una quantificazione del danno di 100.000 euro, mentre 60.000 è la richiesta di risarcimento in sede penale.
Parla il super perito del crollo del Politeama. Per l’ingegner Morello Morelli, consulente tenico nel maxi processo per il crollo del Politeama, c’erano stati già tre cedimenti prima del crollo del parcheggio. Se ci fossero stati degli interventi di messa in sicurezza - secondo il ctu- si sarebbe potuto evitare il crollo.
Un crollo le cui responsabilità, nell’ambito del processo, i coprogettisti del parcheggio hanno sempre rimandato al mittente sostenendo che degli aspetti geologici e idrogeologici legati ai lavori se ne occupavano altri professionisti, incaricati dalla committenza. E che i materiali di risulta, finiti al centro del procedimento come causa del crollo, non sarebbero mai finiti nella riprofilatura della scarpata ma erano stati accumulati in una parte del piazzale. E, soprattutto, si sarebbe dovuta occuparli di rimuoverli la ditta che si occupava dei lavori. Una vicenda che, con l’intervento del super consulente, adesso si avvia davvero veros la consulenza. Dopo un iter difficoltoso con il trasferimento del fascicolo dal tribunale di Pontremoli (chiuso) a quello di Massa che però non ha inficiato i due anni di udienze. Le difese hanno infatti dato il consenso ad acquisire le testimonianze (una trentina) già prodotte. Fatta eccezione per i consulenti della difesa.
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