Sicurezza
Picchiava la moglie davanti ai figli
Una storia di maltrattamenti ripetuti, ma il marito è imputato di un solo episodio
MASSA CARRARA. Quando la vita matrimoniale diventa un incubo, quando le mura domestiche si trasformano in un inferno che distrugge la tua vita e quella dei figli. Succede, troppo spesso. Come testimonia il processo in corso davanti al tribunale di Massa per un caso di violenza e lesioni in cui è imputato un uomo (di cui non riveliamo il nome per non consentire l’identificazione sia della vittima, la moglie, sia i figli, alcuni dei quali minorenni).
L’imputato deve rispondere di un episodio avvenuto nel novembre del 2012 quando – questa è la tesi dell’accusa – dopo una accesa discussione con la moglie, a base di aggressioni verbali e minacce, passò alle mani, prendendo per la gola la donna e strattonandola a lungo, continuando per ore a maltrattarla. Il tutto davanti ai figli. Ma se questa è l’imputazione, dal processo emerge che quello non è stato l’unico episodio di violenza fisica e psicologica subito dalla donna. Una collega di lavoro, ascoltata come testimone, ha raccontato di come l’amica le avesse confessato di essere stata picchiata anche in precedenza e di essere finita al pronto soccorso con il naso rotto e ha anche riferito di come l’avesse vista provata e giù di morale.
Importante anche la testimonianza della responsabile del centro Antiviolenza presso cui la signora e i tre figli nel centro, avviarono un percorso di re-inserimento per un anno circa. Su disposizione del tribunale dei minori, i figli erano poi stati inseriti in una struttura dove erano stati ospitati e avviato un percorso di uscita dalla cornice di violenza in cui erano stati a lungo costretti a convivere. La donna, a sua volta, si è rifatta una vita in altra città. Ma le ferite di quell’inferno sono ancora aperte e il processo cerca di sanarle. Almeno da un punto di vista giudiziario.
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