La manifestazione
Pestaggio in un bar, due fratelli a processo
Monti, commerciante non paga l’installazione di una caldaia perchè “mal fatta”, loro lo picchiano
LICCIANA NARDI. Un pestaggio feroce nel bar per un intervento di installazione di una caldaia non pagato. Prima insulti e minacce, poi botte. Come in un saloon. È la vicenda rievocata ieri in tribunale nel processo aperto contro i fratelli Eros e Loris Baiardo, imputati di lesioni gravi per il ferimento di Eric Mornelli, avvenuto il 29 ottobre del 2010 in un bar di Monti di Licciana Nardi.
A raccontare la storia la stessa vittima, Eric Mornelli, ex commerciante ambulante, il quale affida a Loris Baiardo il compito di installare la caldaia nella sua abitazione. L’intervento è, secondo il committente, “mal fato” e per questo decide di non pagare finchè non fosse stato messo a regola d’arte. Si presenta allora il fratello di Loris, Eros, il quale, sempre secondo l’accusatore, non aggiusta un bel niente. Questa è la premessa. Il fattaccio avviene qualche settimana dopo nel bar di Monti. Mornelli è seduto a un tavolo, entrano i due fratelli, lo affrontano, lo insultano, lo provocano – «”se non ci dai i soldi farai una brutta fine, te la facciamo pagare, è meglio per te, figlio di putt...”, mi gridavano». L’uomo non reagisce, uno dei fratelli esce dal locale, ma rientra poco dopo da una porta secondaria e colpisce da dietro il Mornelli. Il pugno lo centra al naso, il commerciante crolla, i due gli sono addosso, lo picchiano con calci, pugni alle costole, alle gambe anche alla testa.
La barista è terrorizzata, paralizzata, «ho visto partire un pugno, poi tutti e tre a terra, c’era sangue dappertutto», racconta in aula la titolare del locale. Intervengono altri avventori, che cercano di separare i contendenti. I due fratelli a quel punto si allontanano, indisturbati. «Non li ho mai più rivisti», precisa la barista. Li cercheranno, poi, i carabinieri della stazione di Licciana. Mornelli, invece, ha quasi perso i sensi, è dolorante, gli altri clienti del bar – che lo conoscono: a Monti è diffficile non conoscersi – gli prestano le prime cure e lo accompagnano a casa. In serata, l’uomo andrà poi all’ospedale dove gli riscontrano la frattura del setto nasale e varie altre contusioni su tutto il corpo.
La testimonianza del commerciante è senza esitazioni: spiega e rispiega di essere stato aggredito prima verbalmente poi fisicamente, di essere stato colpito da dietro e ferito al naso, replicando alle domande degli avvocati difensori dei due fratelli che vogliono capire come un colpo sferrato dalle spalle possa avergli spaccato il naso. Prossima udienza il 21 luglio.
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