Sicurezza
All’esame dei genitori il nuovo polo scolastico
Decine di mamme presenti in sala consiliare all’incontro coi tecnici della Regione sbloccati i lavori ma i tempi per il completamento del complesso saranno lunghi
AULLA. Si sblocca la situazione nel cantiere dove sta sorgendo il nuovo polo scolastico aullese, ubicato fra località Groppino e il quartiere della Barcara.
Infatti, ieri pomeriggio si è svolto un nuovo incontro, convocato dall'amministrazione comunale, presso la sala consiliare del municipio di Aulla, dove alcune decine di mamme sono state aggiornate sulla situazione ed hanno potuto dialogare direttamente con i tecnici della Regione Toscana intervenuti, ovvero l'ingegner Marco Trambusti (responsabile di settore dell'ufficio del Genio Civile area vasta), il dottor Edo Bernini (direttore generale delle politiche ambientali della Regione Toscana) e l'ingegner Marcello Mossa Verre (dirigente di area vasta dell'Agenzia Regionale Protezione Ambiente Toscana).
Come noto, ad intralciare l'iter che ha portato ai tanto agognati lavori per la realizzazione del nuovo polo scolastico sono stati prima un ricorso al Tar della ditta che si è classificata seconda nella gara d'appalto per l'assegnazione dei lavori, poi la scoperta pochi mesi fa, a cantiere operativo, di una percentuale di cobalto nel terreno leggermente superiore a quella fissata dalla legge: ragion per cui i lavori subivano uno stop, continuando soltanto nella struttura ferroviaria recuperata che sarà adibita a mensa.
Veniva, quindi, deciso di effettuare 18 campionamenti in diversi punti del terreno, in modo da potere dare nuovamente il via libera ai lavori, e fortunatamente il via libera è stato annunciato ieri, visto che i campionamenti effettuati hanno dato esiti tranquillizzanti: quindi, i lavori per la realizzazione dell'asilo nido e della scuola materna sono, di fatto, ripartiti, mentre qualche problema persiste ancora per le scuole elementari, poiché prima di potere dare l'ok alla ripartenza dei lavori per queste, occorre uno sbancamento a monte per il fatto che è stata trovato sotto terra un deposito di materiali edili alla stessa quota della strada soprastante. Per quanto concerne le scuole elementari, però, è stato assicurato che i tempi saranno celeri: non più di un mese per lo sbancamento, poi i lavori potranno riprendere per concludersi in 5 mesi come per l'asilo nido e la scuola materna, impiantistica esclusa ovviamente.
Ma ieri è stato fatto cenno anche alle scuole medie, che sorgeranno più a sud rispetto a nido, materne ed elementari: il 27 aprile il progetto esecutivo sarà approvato in Conferenza dei servizi, quindi dopo un mese i lavori dovrebbero iniziare per concludersi in circa 6 mesi. Dal pubblico si levava, quindi, qualche perplessità sul fatto che i bambini e i ragazzi sono ancora nei container a tre anni e mezzo dall'alluvione, ma il sindaco Silvia Magnani ricordava che fu fatto un referendum fra la popolazione per decidere di ospitare gli alunni nei container.
Un referendum voluto a furor di popolo per evitare che i bambini delle elementari tornassero nello storico ed alluvionato edificio scolastico di piazza Garibaldi, dove ora ci sono il liceo classico e la biblioteca civica.
Comunque, malgrado i tempi siano ancora lunghi, si delinea il traguardo di una situazione che si trascina ormai da anni, precisamente da quando, il 25 ottobre 2011, la forza del Magra causò tanta distruzione e morte a una città comunque abituata a convivere con i problemi del fiume. Un’attesa lunga (finora) 3 anni e mezzo per riavere un polo scolastico degno di tale nome.
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