Il dolore
Villette, apre la palestra popolare
Sport per tutti, solo 10 euro di iscrizione, grazie all’autofinanziamento
MASSA. Uno spazio dedicato allo sport, per tutti. Ma anche crocevia di socialità e strumento di riqualificazione delle periferie. È la prima palestra popolare, intitolata al partigiano Aldo Salvetti, aperta alle Villette da alcuni giovani del territorio riconducibili ai movimenti della sinistra. Ci saranno corsi di yoga, di boxe, per adulti e bambini, e di autodifesa personale, per uomini e donne. Inoltre una stanza è già stata attrezzata con cyclette, panche per addominali e molto altro. Materiali in parte comprati con serate di autofinanziamento, in parte ricevuti da chi sostiene il progetto: quello di una palestra autogestita e per la comunità. Il fondo è quello occupato dal Comitato di salute pubblica in via San Giuseppe vecchio.
Il ritratto di Tommie Smith, l'atleta afroamericano che nel 1968 alzò il pugno destro al cielo portando con quel gesto il black power dentro il recinto sacro dello sport, è appeso al muro. Accanto c'è l'immagine di Salvetti, circondato da una corona d'alloro. Insieme, simboli dell'eguaglianza e della Resistenza, spiegano il senso di quella palestra nata, anzitutto, per rendere lo sport accessibile a tutti. Cosa non così scontata a giudicare dai prezzi delle palestre o dallo stato di salute delle strutture sportive nel territorio. Alla Aldo Salvetti, invece, con una sottoscrizione di 10 euro al mese (giusto il costo per le spese di autogestione), si può seguire qualsiasi corso e praticare qualsiasi attività. Inoltre, altro grande obiettivo del progetto, è quello di portare luoghi di aggregazione nei quartieri periferici.
«Questo sarà anche un luogo di incontro, perché alla fine lo sport è questo: strumento di socialità», commenta Elia Buffa. «Nei giorni in cui stavamo attrezzando la palestra sono passati molti giovani del quartiere a chiedere informazioni. E questo ci fa capire che ce n'era bisogno», aggiunge Rinaldo Valenti. La palestra verrà inaugurata oggi, giorno della Liberazione di Massa, non a caso. «Salvetti ci insegna che è con la lotta che si raggiungono i diritti, come il diritto ad avere uno spazio di aggregazione. La palestra sarà aperta a tutti e sarà antifascista, antirazzista e antisessista». Alle 17.30 verrà proiettato il documentario “10” sulle palestre popolari e parteciperanno anche i compagni dell'Antifa Boxe di Torino. A seguire aperitivo e grigliata mista a prezzi popolari, musica e live painting. I corsi inizieranno lunedì 20 e oggi apriranno le sottoscrizioni.
Melania Carnevali
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