Sicurezza
Nuove scuole, incontro pubblico con la Regione
AULLA. Oggi alle ore 16, presso la sala consiliare del municipio, l'amministrazione comunale ha convocato un nuovo incontro con la Regione Toscana per aggiornare i cittadini sulle attività in corso...
AULLA. Oggi alle ore 16, presso la sala consiliare del municipio, l'amministrazione comunale ha convocato un nuovo incontro con la Regione Toscana per aggiornare i cittadini sulle attività in corso per la realizzazione del costruendo polo scolastico di Aulla.
All'incontro interverranno nuovamente l'ingegner Marco Trambusti (responsabile di settore dell'ufficio del Genio Civile area vasta), il dottor Edo Bernini (direttore generale delle politiche ambientali della Regione Toscana) e l'ingegner Marcello Mossa Verre (dirigente di area vasta dell'Agenzia regionale protezione ambiente Toscana).
Durante l'incontro il sindaco Silvia Magnani illustrerà alla cittadinanza quanto già fatto e verrà delineata la programmazione inerente la realizzazione del nuovo polo scolastico di Aulla per i prossimi mesi. L'incontro fa seguito a quello svoltosi il 18 marzo scorso sempre presso la sala consiliare del municipio.
In quella occasione fu affermato che occorrerebbero cinque mesi a partire da oggi per riconsegnare scuole elementari degne di questo nome ad Aulla. Però, i bambini a settembre non saranno subito all'interno del nuovo polo scolastico che sta sorgendo fra località Groppino e località Barcara, anche perché dopo che i lavori saranno terminati, sempre che non ci siano ulteriori intoppi, dovranno essere effettuati gli allacci, tutto ciò che riguarda l'impiantistica insomma.
Fu questa la notizia saliente emersa il 18 marzo scorso, in una sala consiliare del municipio affollata di genitori, dalle voci dei tecnici regionali presenti all'incontro convocato dall'amministrazione comunale aullese per informare i cittadini sulle attività in corso per la realizzazione del nuovo polo scolastico di Aulla.
All'incontro intervennero gli stessi tecnici che parleranno oggi e furono proprio loro a spiegare che a intralciare l'iter che ha portato ai tanto agognati lavori sono stati prima un ricorso al Tar della ditta che si è classificata seconda nella gara d'appalto per l'assegnazione dei lavori, poi la scoperta pochi mesi fa, a cantiere operativo, di una percentuale di cobalto nel terreno leggermente superiore a quella fissata dalla legge.
Ragion per cui i lavori hanno subito uno stop, continuando soltanto nella struttura ferroviaria recuperata che sarà adibita a mensa. Veniva, quindi, deciso di effettuare 18 campionamenti in diversi punti del terreno, in modo da potere dare nuovamente il via libera ai lavori.
Gianluca Ubert
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
