Sicurezza
Muore soffocata da un boccone
La 60enne dirigente Inps è deceduta in ospedale dopo una lunga agonia
SARZANA. Una tragedia annunciata e che, purtroppo, si è avverata.
E’ morta la 60enne dirigente dell'ufficio Inps cittadino che, martedì della scorsa settimana, è rimasta soffocata da un pezzo di dolce che le è rimasto incastrato nell'esofago, soffocandola al punto da causarle un arresto cardiaco.
A prestarle i primi soccorsi ad Anna Cabano era stato Giuseppe Turba, 42enne di Massa, agente in servizio presso l'istituto di vigilanza "I Pretoriani" che, nella mattinata di venerdì, essendo in servizio nell’istituto, si era immediatamente reso conto della gravità della situazione.
L’agente aveva subito iniziato le manovre di rianimazione che gli erano state insegnate quando era in servizio in Marina Militare, proseguite per oltre un'ora dal personale del 118. Un grande e coraggioso gesto che però non è servito a salvare la donna.
Anna Cabano era stata trasportata in gravissime condizioni all'ospedale sarzanese, dove per una settimana è rimasta in coma farmacologico in rianimazione.
Ma tutte le cure del caso eseguite dai sanitari, purtroppo, non sono riuscite a salvarle la vita: troppo grave il quadro clinico della donna.
Evidentemente il boccone che la stava soffocando ha causato danni talmente irrimediabili che neppure l’intervento sanitario ha potuto riparare.
Anna Cabano è morta la sera di mercoledì scorso. Accanto a lei, il marito Leopoldo e i figli Marco e Laura, rimasti sempre al suo capezzale nella speranza di un miracolo che però non si è concretizzato.
La famiglia, con gesto di spiccata umanità, ha autorizzato la donazione degli organi, poi espiantati dall’èquipe medica subito allertata.
I funerali di Anna Cabano si sono svolti ieri a Lerici, suo luogo di nascita.
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