Il Tirreno

Lite tra vicini per i pomodori dell’orto

MASSA. Quando si dice una lite per futili motivi: la zuffa avvenuta ieri pomeriggio, come si dice in questi casi, è da manuale. Due vicini hanno litigato per un grappolo di pomodori. Sessantenne uno,...

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MASSA. Quando si dice una lite per futili motivi: la zuffa avvenuta ieri pomeriggio, come si dice in questi casi, è da manuale. Due vicini hanno litigato per un grappolo di pomodori. Sessantenne uno, cinquantenne l’altro sono arrivati alle mani perché il primo accusava il dirimpettaio di aver spostato gli ortaggi dal punto in cui li aveva seminati, per una questione di passaggio. Il presunto colpevole ha negato ogni responsabilità, fino a che non ha perso la pazienza e ha compinciato a prendere a spintoni il suo accusatore. E così dalle parole si è passati ai fatti. La moglie della persona aggredita ha chiesto aiuto alle forze dell’ordine ed è intervenuta una pattuglia dei carabinieri. I militari non hanno faticato molto a riportare la calma, anche perché i due vedendo le divise hanno raffreddato i loro bollenti spiriti. E hanno promesso di non litigare più. Anche se le loro discussioni animano il quartiere praticamente un giorno sì e l’altro pure.

Le volanti della polizia e le pattuglie dei carabinieri in questi giorni sono dovute intervenire spesso per sedare litigi, alcuni dei quali per motivi davvero di poco conto. Con la crisi insomma aumenta la litigiosità, nelle famiglie ma soprattutto nei condomini. Dove praticamente la lite sembra essere diventata una regola per risolvere i problemi. E la disputa dei pomodori è certamente uno dei motivi più futili che potesse scatenare il caos.

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