Il Tirreno

«Il titolare mi ha tirato in faccia un Ipad»

«Il titolare mi ha tirato in faccia un Ipad»

Il racconto choc del cameriere aggredito prima del pranzo di Pasqua: ho rischiato di perdere l’occhio

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VAL DI MAGRA. «Mi sono visto arrivare in faccia, scagliato con violenza, un ipad. Sono stato colpito all’occhio, per alcuni attimi non ho visto più nulla. Avevo il sangue che mi colava in faccia ero a terra, e mi hanno lasciato completamente solo».

Il racconto, drammatico, è del cameriere aggredito dal datore di lavoro alla vigilia di Pasqua. Questa, naturalmente, è la sua versione dei fatti: sull’episodio sono ancora in corsa le indagini dei carabinieri a cui il cameriere trentacinquenne di Massa ha presentato denuncia. Denuncia che, comunque, avrebbe proceduto d’ufficio visto che il referto a carico del dipendente ferito è di venticinque giorni.

«Mi hanno appena dimesso dall’ospedale - comincia con racocntare il cameriere vittima dell’aggressione - Ho rischiato di perdere un occhio e, una volta superata la convalescenza per la microfrattura riportata nella zona temporale del cranio, dovrò sottopormi a un intervento di blefaroplastica perchè la palpebra è ceduta. Questo per quel che riguarda l’aspetto fisico: quello che sinceramente mi fa ancora più male è la mancanza di umanità e di solidarietà che ha caratterizzato questa brutta vicenda».

Una storia che, semrpe secondo la versione dei fatti fornita dal dipendente del locale della Val di Magra dove alla vigilai del pranzo di Pasqua, è avvenuta l’aggressione, va avanti da tempo. Rapporti di lavoro tesi, e la paura di rimanere fuori, di essere licenziato.

«I litigi con il mio datore di lavoro erano frequenti , l’ultimo è stato l’episodio culminante di una situazione difficile e molto tesa - racconta - Quello di sabato scorso, terminato con l’Ipad che mi è arrivato in faccia, è avvenuto a fine serata. Stavo parlando con un collega degli orari del servizio per il pranzo di Pasqua, quando è intervenuto il proprietario: prima mi ha offeso ad alta voce. Tanto che le poche persone che erano rimaste sedute ai tavoli si sono dileguate in tutta fretta. Poi ha preso un ipad e me lo ha scagliato contro, in pieno volto. È stata questione di un attimo: mi sono trovato a terra. I colleghi se ne sono andati via. Mi hanno lasciato solo. Il titolare del locale, prima di allontanarsi mi ha detto: ora qui ci devi restare».

«Sono stati momenti terribili perché il sangue mi colava sugli occhi, non vedevo nulla - prosegue il racconto - Ho trovato la forza di chiamare il 112 ma ammetto che ho avuto paura. Una grande paura di non farcela. Paura di non riuscire a chiamare i soccorsi». E insieme ai carabinieri è arrivata un’ambulanza del 118 che ha portato il trentacinquenne in ospedale, a Cararra, dove è stato ricoverato fino a mercoledì. Adesso un lungo periodo di riposo a casa e poi l’intervento chirurgico alla palpebra. Un cammino, lungo, verso la guarigione.

Alessandra Vivoli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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