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in tribunale

Assolto dall’accusa di furto a una disabile

FIVIZZANO. È stato assolto dall’accusa di furto perchè “non ha commesso il fatto”, Roberto Colombo, un uomo di Prato accusato di essersi introdotto nella casa di un’anziana invalida assieme a un...

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FIVIZZANO. È stato assolto dall’accusa di furto perchè “non ha commesso il fatto”, Roberto Colombo, un uomo di Prato accusato di essersi introdotto nella casa di un’anziana invalida assieme a un complice, spacciandosi per carabiniere. E, conn la scusa di alcuni controlli, e minacciandola di portarla in galera se avesse trovato nell’abitazione delle banconote false, di averle portato via 1400 euro: 800 in contanti e 600 prelevati con il bancoposta. Dei due finti carabinieri la donna ne riusciti a riconoscere, attraverso le foto segnaletiche, soltanto uno: Colombo, appunto, finito a processo per furto. I fatti risalgono al 2009, la donna, che adesso ha 69 anni era sola in casa quando i due, fingendosi carabinieri, si fecero aprire. Uno di loro salì al piano superiore, mentre l’altro “intratteneva” la donna. «L’ho sospettato dal primo momento erano malintenzionati, ma avevo paura e non potevo fare nulla anche perchè già allora mi muovevo a fatica», aveva raccontato la vittima nella sua deposizione. I due poi fuggirono, Colombo venne rintracciato grazie al riconoscimento della donna. Riconoscimento che però non è stato ritenuto sufficiente per provare la colpevolezza dell’uomo. «Una ricostruzione un po’ confusa», ha detto l’avvocato difensore Alessandro Maneschi. Il giudice gli ha dato ragione. Il pm aveva chiesto la condanna a 6 mesi di reclusione.

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