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Pizza e champagne, l'Alberica è très chic

Pizza e champagne, l'Alberica è très chic

Un modo diverso per degustare il cibo più semplice che c'è con un tocco di raffinatezza. Appuntamento a domenica con tanta voglia di sperimentare

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MASSA. Cosa bere mangiando una pizza? Le persone banali risponderanno senza pensarci troppo Coca Cola oppure birra. Al ristorante Alberica (via Alberica 12, Massa) non sono mai banali e propongono un’alternativa molto chic che potrebbe regalare un’idea per una serata romantica e altamente raffinata. Un bel calice di champagne, che ha sempre le bollicine ma dà un sapore diverso a tutto quanto. Se volete farvi stuzzicare da questo accostamento l’appuntamento è per domenica 12 aprile a partire dalle 20. Ah, con lo champagne servono prodotti di qualità e lo chef Daniele Rifredi e il socio Roberto Biagi ce li hanno eccome. Ecco la lista delle proposte per la serata: burrata e acciughe del cantabrico, culatello e fior di latte, crudo di gambero blu e raviolo di yogurt e Brillant savarin (formaggio fresco francese) asparagi e noci. Impossibile non essere stuzzicati.

Anche perché per noi mangiare una pizza è una normalità, mentre nel resto del mondo è qualcosa di più: un tuffarsi negli usi e costumi del Belpaese. Ed ecco che sperimentano, a volte con risultati disastrosi. Altri meno. E l’abbinamento con lo champagne forse è quello più riuscito. Tanto da aver generato un divertente dibattito in America, subito colto da quelli dell’Alberica. Tutto è nato da un articolo  sul New York Times a firma Eric Asimov, penna prestigiosa del quotidiano statunitense, autore di diverse guide enogastronomiche.

Azimov parte dal fatto che  in Italia si mangia la pizza e la si accompagna, soprattutto, con birra e Coca Cola; mentre negli Stati Uniti si usa gustare la pizza anche con il vino, quasi sempre rosso. Il critico non è un integraliusta, anzi. E non tollera alcune abbinamenti precostituiti enunciati dai soliti esperti che prendono in considerazione la tipologia degli ingredienti utilizzati, (funghi e Pinot nero, peperoni e Primitivo)  gli sembrano veramente eccessivi. Mentre, secondo lui, ci sono dei vini italiani bianchi (Falanghina, Fiano) che possono sposarsi bene con la pizza, perché hanno una buona acidità. Dal suo articolo trapela che il fattore acidità è una delle caratteristiche importanti per apprezzare una buona pizza tant’è che uno dei suoi prossimi pasti sarà a base di pizza e Vouvray. Ma intanto consiglia di provare una pizza margherita con un Billecart Salmon rosè o meglio ancora un Bollinger Special cuveè. Inoltre assicura che l’abbinamento tra champagne e pizza funziona solo se gli ingredienti utilizzati sono di prima qualità, non industriali.

L’articolo prosegue dicendo che l’idea di abbinare lo champagne è nata dall’usanza di consumare la pizza in Italia bevendo qualsiasi bevanda abbia le bollicine. Non resta che provare, no?

 

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