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yySarà il gip a decidere, a fine mese, quando effettuare le prove irripetibili nel tratto di argine crollato sotto la pressione della piena del fiume, il 5 novembre scorso. In sostanza si è scelto di...

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yySarà il gip a decidere, a fine mese, quando effettuare le prove irripetibili nel tratto di argine crollato sotto la pressione della piena del fiume, il 5 novembre scorso.

In sostanza si è scelto di rimettere a terzi, il giudice, la decisione destinata a dare una svolta nella maxi inchiesta coordinata dal procuratore Aldo Giubilaro relativa al crollo. Un’inchiesta, lo ricordiamo per cui ci sono sette nomi iscritti al registro degli indagati. Si tratta del progettista Franco Del Mancino, Stefano Michela, allora dirigente ai lavori pubblici e alla difesa del suolo, il dirigente della Provincia Gianluca Barbieri, la responsabile del Servizio patrimonio Marina Rossella Tongiani, l’ex dirigente alla difesa del suolo Giovanni Menna, il titolare della ditta costruttrice Elios srl di Aulla Diego Tognini e il geometra Giulio Alberti, marchigiano, direttore tecnico del cantiere dove avvenne il crollo. Ai sette indagati, la procura contesta i reati di crollo di costruzioni o altri disastri dolosi, delitto colposo di danno e frode nelle pubbliche forniture.

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