Il Tirreno

Dalla cella al palcoscenico per rinascere a nuova vita

Dalla cella al palcoscenico per rinascere a nuova vita

Debutta al teatro della Rosa lo spettacolo del progetto «Saran rose e fioriranno» realizzato dalle ragazze dell’istituto minorile e dalle liceali di Aulla e Villafranca

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PONTREMOLI. Debutta al Teatro della Rosa «Il dono», nuovo spettacolo realizzato dalle ragazze dell’Istituto penale minorile di Pontremoli, con la regia di Paolo Billi.

La rappresentazione teatrale andrà in scena l'8 e il 9 maggio alle ore 21 al Teatro La Rosa e avrà per protagonisti la Compagnia dell'Istituto penale minorile femminile e le studentesse del liceo “Malaspina” di Pontremoli e del liceo “Da Vinci” di Villafranca.

Si tratta della seconda tappa di un percorso che, ci augura, sia lungo e proficuo, iniziato il 31 gennaio 2014 all'interno dell'Istituto penale con lo spettacolo itinerante «L'uccello di fuoco» che ha riscosso un grande successo di pubblico e critica e ora, con «Il dono», le ragazze dell'Ipm escono dall'istituto per presentare nel teatro cittadino il loro lavoro.

Lo spettacolo rappresenta, infatti, la seconda annualità del progetto «Saran rose e fioriranno» a cura del regista bolognese Paolo Billi (che da quindici anni lavora all'interno del’Ipm di Bologna) con l'obiettivo di costituire una équipe permanente di teatro con la collaborazione della locale Centro Teatro Pontremoli, affinché possa autonomamente progettare e realizzare attività teatrali, culturali e artistiche con le ragazze dell’istituto, coinvolgendo gli adolescenti, i giovani e il territorio di Pontremoli e provincia, sviluppando con il teatro una buona pratica non solo artistica ma anche come percorso di vita.

La rappresentazione «Il dono», divisa in due parti, Preludio e Le Sacre du Printemps, con le coreografie di Elvio Pereira De Assunçao e le scene di Irene Ferrari, è ispirato a «La sagra della primavera» di Igor Stravinsky, il famoso balletto che presenta un antico rituale pagano di propiziazione primaverile, in cui un gruppo di adolescenti danza e una delle partecipanti è l’eletta per il sacrificio. Lo spettacolo rilegge l’opera originale, mettendo in risalto alcune tematiche, tra le quali ha particolare rilevanza lo sperimentare da adolescenti la dimensione comunitaria e il donare e l’agire disinteressato, quale atto fondamentale per la vita di una comunità.

Un lungo processo di lavoro, durato diversi mesi, in cui sono stati attivati laboratori di sartoria e maschere per la realizzazione dei costumi di scena, un laboratorio di scenografia in Ipm e presso il Centro Giovanile Mons. G. Sismondo per la costruzione della scena e laboratori di movimento e di teatro per la realizzazione dello spettacolo. Tappa importante di lavoro comune tra le ragazze e gli studenti è stato il laboratorio di scrittura creativa in Ipm e presso il liceo “Malaspina” di Pontremoli e il liceo “Da Vinci” di Villafranca, in cui sono stati affrontati i temi fondamentali e realizzate scritture che concorrono al copione dello spettacolo.

Il progetto è promosso dal Ministero della Giustizia - Centro giustizia minorile Piemonte, Valle d'Aosta, Liguria e Massa Carrara, dalla Regione Toscana e dal Comune di Pontremoli. È realizzato dal Teatro del Pratello di Bologna, insieme al Centro Teatro Pontremoli, in collaborazione con Opera Don Calabria e Centro giovanile Mons. G. Sismondo.

Lo spettacolo è realizzato con la fondamentale collaborazione dell’Accademia di Belle Arti di Carrara, che ha visto la partecipazione di studenti e insegnanti per realizzare le decorazioni scenografiche e i trattamenti pittorici dei costumi. Per prenotazioni e acquisto del biglietto: cell. 347 8222191 o scrivere all'indirizzo mail centroteatropontremoli@gmail.com Il costo è di euro 5. L'incasso andrà devoluto alle ragazze dell'Istituto.

Per ulteriori informazioni www.cgmtorino.it/ipmpontremoli/teatro.html

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