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MASSA

Si fa regalare soldi e gioielli, condannato a 5 anni

Si fa regalare soldi e gioielli, condannato a 5 anni

Approfittava dello stato di salute di una cinquantenne per farle credere di essere il suo fidanzato

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MASSA CARRARA. Aveva dei gravi problemi mentali, una sindrome che la portava a dissociarsi dalla realtà. A cinquanta anni abitava nella stessa palazzina di una parente e veniva controllata e accudita giorno e notte. O quasi. Perché, nonostante le cure amorevoli della congiunta, la donna è stata avvicinata da Miron Neda, romeno di 52 anni. Ieri il tribunale di Massa lo ha condannato a cinque anni e due mesi di reclusione per circonvenzione d’incapace. Il sostituto procuratore Alessandra Conforti aveva chiesto una pena di sette anni.
 
Ci sono voluti mesi di indagini. L’uomo si è approfittato delle condizioni di salute della signora, costringendola - senza che lei opponesse resistenza - a rapporti sessuali. Non solo: si faceva consegnare del denaro, dei prestiti mai restituiti di 20 e 50 euro alla volta, e dei monili d’oro. In tutto le ha portato via svariate migliaia di euro. E il giochetto chissà per quanto tempo sarebbe andato avanti ancora se la famiglia della vittima non si fosse accorta che stava accadendo qualcosa di insolito: c’erano delle tracce del passaggio di un estraneo in quella abitazione. E così è stata presentata denuncia alla polizia e gli agenti hanno fatto le indagini, scoprendo che la cinquantenne aveva una frequentazione. Neda le mandava dei messaggi, la faceva uscire e la trattava come se fosse la sua compagna. Senza che lei si rendesse conto effettivamente di quello che le stava capitando.
 
La parente che si prendeva cura di lei quando ha saputo quello che avevano scoperto le forze dell’ordine si era messa a piangere: non la perdeva di vista praticamente mai, soltanto qualche ora di sera per la cena e poi la notte quando si ritiravano per dormire ognuna nel proprio appartamento. Ed era in quei momenti che l’imputato, secondo l’accusa e a questo punto anche secondo il collegio presieduto dal giudice Giovanni Sgambati, si intrufolava nella vita della signora. A lei bastavano quelle attenzioni, la sua gentilezza: gli dava tutto quello che voleva, soprattutto denaro. Quando non aveva i soldi apriva il suo portagioie e si privava di orecchini, braccialetti e collanine. Ed è stato proprio grazie alla scomparsa dei gioielli che si è acceso il campanello di allarme ed è scattata la denuncia.
 
Anche perché quando la cinquantenne diceva che aveva un fidanzato che l’andava a trovare in casa nessuno le credeva. Invece stava dicendo la verità. Neda ha detto di non aver rubato nulla e quelli che la donna gli faceva erano dei regalini per le attenzioni che le prestava. Attenzioni che gli sono costati una condanna di oltre cinque anni.
 

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di Redazione Massa