Il Tirreno

Riapre il Convento per i pellegrini sulla via Francigena

La struttura dei Padri Cappuccini è tornata operativa Il sindaco Lucia Baracchini: ritrovato un punto di riferimento

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PONTREMOLI. Riaperto ai pellegrini che ogni giorno percorrono la Francigena il Convento dei Padri Cappuccini.

Da pochi giorni, infatti, i pellegrini che quotidianamente affrontano il percorso effettuato dal vescovo Sigerico oltre sette secoli fa per raggiungere Roma dalla lontana Inghilterra, potranno nuovamente contare su questo importante punto di accoglienza per trovare ristoro ed un luogo dove trascorrere la notte.

«Si tratta di un importante risultato ottenuto grazie anche all’apporto di don Pietro Pratolongo e dell’ausilio di alcuni volontari – evidenzia il sindaco Lucia Baracchini – ma è anche il simbolo dell’impegno di tutta la società e di come Pontremoli abbia a cuore questa realtà che si sta sempre più trasformando in un’importante risorsa per permettere a tanti turisti di entrare in contatto con la nostra città».

Dunque i Cappuccini ritrovano il loro ruolo di punto di accoglienza dopo che la struttura aveva “chiuso i battenti” nell’ottobre scorso quando il Convento, dopo quattro secoli di fede e di cammino percorsi assieme alla città, era stato chiuso per decisione dell’ordine provinciale dell’Emilia Romagna, di cui Pontremoli fa parte, trasferendo i tre frati che ancora prestavano servizio all’interno dell’edificio. Una struttura conventuale che negli ultimi quattro decenni è stata più volte modificata e in molte parti rifatta ex novo (tra gli altri il recupero della vasca artistica esterna realizzata dallo scultore Riccardo Rossi), con grande dispendio di denaro e risorse. Ed il fatto che era importante dare una risposta alla richiesta di ospitalità da parte dei pellegrini è testimoniato anche delle recenti polemiche sulla situazione della Foresteria del Castello del Piagnaro (che contava 60 posti letto) chiusa dall’ottobre scorso e su cui si è recentemente focalizzato il consigliere del Partito Democratico, Francesco Mazzoni, evidenziando l’importanza di riaprire al più presto la Foresteria con la sua antica funzione: «Qualora ciò non fosse possibile - perchè la struttura ha ricevuto finanziamenti dal Gal Lunigiana che escluderebbero, per cinque anni, l’uso di quegli ambienti per il pernottamento - rimarrebbe un’unica soluzione: quella di individuare spazi alternativi all’interno del Castello del Piagnaro, nei quali collocare posti letto destinati all’accoglienza di pellegrini e turisti». Su questo argomento il sindaco assicura che si sta lavorando a una soluzione– «La questione è complessa e ci stiamo attrezzando per risolverla al più presto». (r.s.)

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