Il Tirreno

Trasporto pubblico

Partono i bus anti evasione tariffaria

Cinzia Carpita
Vertici Ctt e istituzioni e un nuovo bus
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Vertici Ctt e istituzioni e un nuovo bus

Quattordici nuovi mezzi di Ctt nel territorio di Massa Carrara, ne sostituiranno altrettanti da rottamare. I vertici dell'azienda: operazione per migliorare il servizio, nessun posto di lavoro a rischio

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MASSA. Nelle strade urbane della provincia apuana entrnao in circolazione quattordici nuovi bus di ultima generazione per il servizio di trasporto pubblico a Massa Carrara da parte  di Ctt Nord (Compagnia trasporti toscana in cui è confluita Atn): sistema di ingresso e uscita dei viaggiatori finalizzato ad arginare l’evasione tariffaria; pedana per disabili con vecchio (ma ritenuto più funzionale) metodo di azionamento manuale. Due esemplari nuovi di zecca sono comparsi in via Petrarca lungo piazza Aranci, a Massa, per la presentazione ufficiale da parte del presidente di Ctt, Andrea Zavanella, accompagnato dall’amministratore delegato Alberto Banci e dal direttore tecnico ing. Gianluca Venturi. Sono intervenuti il sindaco di Massa, Alessandro Volpi e l’assessore Giuseppina Andreazzoli del Comune di Carrara. Succesivametne con i sindaci delle due città, l’azienda ha avuto un incontro organizzativo.

 


L’operazione di acquisto dei bus, precede la gara per l’assegnazione del servizio di area vasta in Toscana, cui concorre anche Ctt con la speranza di vedersi aggiudicare la gara per poter fare ulteriori investimenti. Quelli attuali, servono a fronteggiare il grosso problema del parco mezzi vetusto (circa 130 unità). Infatti a fronte dei 14 nuovi bus, altrettanti ne verranno rottamati.


Operazione da 15 milioni e indolore, dicono i vertici di Ctt, per l’occupazione l’interno dell’azienda. Nessun poisto di lavoro a rischio, solo alcuni trasferimenti di amministrativi a Pisa. Miglioramento del servizio, anche se non è ancora risolto del tutto il problema di alcuni disservizi registrati su linee extraurbane come quelle fra la costa e la Lunigiana quando avvengono guasti dei vecchi mezzi. Infatti per le aree urbane ci sono stati cofinanziamenti, per quelle extraurbane no. Uno sbilanciamento che potrebbe essere limitato, dicono il presidente e l’ad, trasferendo, quando possibile, qualche mezzo nuovo nelle aree che sono ora coperte dai mezzi vecchi.


Questo tipo di movimento-bus, cioè di spostamento di mezzi da un’area all’altra in caso di bisogno, per andare incontro alle varie esigenze territoriali, se da un lato è l’operazione più logica e funzionale secondo l’azienda che ragiona in termini di macro area, dall’altro suscita le resistenze delle Province. «E’ così - dicono Zavanella e Banci – Ad esempio, se occorre, che problema c’è ad utilizzare alcuni mezzi di Livorno per il comune di Mulazzo? Tanto per dire. Ma stiamo combattendo con le resistenza delle Province», perché c’è una sorta di protezionismo: ciascuna Provincia vuole tenersi i bus in dotazione e non vorrebbe cederli altrove, perché teme poi di non rivederli tornare in loco. Per Ctt invece occorre superare questi steccati. «Stiamo cercando di far capire la nuova filosofia, altrimenti si rischia di portarci dietro concetti antistorici. In estate in alcune zone c’è meno gente, così si potrebbero trasferire alcuni bus in zone che ne hanno invece più bisogno».


Mentre parlano, Banci e Zavanella stanno comodamente su uno dei nuovi bus in mostra, assieme a Volpi e ad Andreazzoli. I 14 nuovi bus (98 in tutto nei 4 bacini di utenza di Pisa, Livorno, Lucca, Massa Carrara), con il cofinanziamento della Regione, ora sono una realtà per il territorio apuano. Se ne aggiungeranno in autunno altri 5 a Massa Carrara, più corti, per le zone montane. «Uno sforzo prima della gara – dice Zavanella – perché abbiamo ereditato una situazinoe pesante, per mancati fianziamenti e difficoltà di bilanci. Guardiamo al futuro del trasporto pubblico, di tipo europeo. Il parco mezzi vecchio crea disservizi, ecco perché investiamo. Speriamo fra qualche mese di poterci aggiudicare la gara, per  investire ulteriormente. Ma in mancanza di risorse le sinergie sono importanti».

Si riferisce agli incontri con i Comuni. «Lavoriamo per un servizi pubblico migliore, faremo intervenit anche sulle fermate».«In sostanza l’80% del servizio urbano verrà rinnovato – spiega Banci – stiamo studiando il pass elettronico, tipo skypass, e tutta la flotta dei nuovi bus ha una porta di ingresso e una (o due) di uscita obbligatorie». Tutti accorgimenti anti evasione tariffaria, cioè maggiori controlli (oltre a quelli dei verificatori che comunque, e con normative nuove, continueranno a salire a bordo per vedere chi ha pagato il biglietto) per far diminuire i furbetti.


Il costo del biglietto varierà con tutta questa operazione? Per ora no. Ma, spiegano i vertici di Ctt Nord, nella gara è previsto un adeguamento tariffario, ma contenuto. Per tutti gli abbonamenti sarà previsto un unico sconto legato all’Isee. Insomma, pian piano, il servizio di trasporto pubblico si rinnova, andando incontro alle esigenze degli utenti che finora hanno subito i guasti frequenti dei mezzi, le corse saltate, con i disgi conseguenti.


«Quello del costo del biglietto – concludono Banci e Zavanella – non è un problema per l’utente. L’obiettivo è un servizio frequente e regolare». Che, se c’è, invoglia ad utilizzare il mezzo pubblico, (che peraltro con i bus Euro zero non inquina) con conseguenti introiti per l’azienda.

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