Il Tirreno

Matrimoni tra minori, c’è l’inchiesta

CARRARA. Migliora l'integrazione dei rom residenti al campo del Lavello ma resta il problema dell'abbandono scolastico e quello dei matrimoni tra minori, con tanto di intervento della Procura. Sei...

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CARRARA. Migliora l'integrazione dei rom residenti al campo del Lavello ma resta il problema dell'abbandono scolastico e quello dei matrimoni tra minori, con tanto di intervento della Procura. Sei nuclei famigliari, per un totale di 42 persone di cui 23 minori: sono questi i numeri del rom nomadi del Lavello, secondo il monitoraggio effettuato dagli operatori del Settore Sociale che nel 2014 hanno effettuato 16 visite sul posto. Gli addetti ai lavori parlano di un generale miglioramento dei livelli di integrazione dei residenti: 4 famiglie su 6 hanno un componente che lavora e presentano denuncia dei redditi, con tanto di compilazione dell'Isee per accedere a eventuali sgravi. Migliorano anche le condizioni igienico sanitarie del campo, dove ormai tutte le abitazioni sono dotate di bagno e hanno l'acqua corrente. Gli utenti pagano tutti la bolletta e così Gaia Spa non ha mai effettuato distacchi. Sul fronte della pulizia resta una “zona grigia” sulla via di accesso al campo, dove si sistemano le roulotte di passaggio, spesso in conflitto con le famiglie stanziali che ormai da 30 anni vivono al Lavello. Nonostante le iniziative e i progetti lanciati da municipio e associazioni, il problema dell'abbandono scolastico resta gravissimo. «All'età di circa 12-13anni anche se non hanno terminato le elementari, i minori abbandonano la scuola e non intraprendono nessuna attività formativa » si legge nel report compilato dai servizi sociali del comune di Carrara. E se alle elementari comunque i bambini ci vanno, grazie anche all'impegno degli istituti di Avenza, che ne accolgono la maggior parte, le scuole medie restano solo un miraggio, lontano anzi lontanissimo all'orizzonte. L'abbandono scolastico dopo la V elementare è così alto che lo scorso anno è naufragato un progetto regionale ad hoc, con tanto di ritiro dei 10 mila euro già stanziati dall'amministrazione toscana. Il risultato? I bambini del campo non completano il ciclo di studi obbligatorio e... si sposano presto, troppo presto. Lo scorso anno in riva al Lavello sono stati celebrati due matrimoni tra minori, cosa che ha spinto la Procura della Repubblica ad indagare per fare piena luce su questi episodi.

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