Il Tirreno

Carrara, cartelli di pericolo e controlli in via Argine Destro

di Cinzia Chiappini
Carrara, cartelli di pericolo e controlli in via Argine Destro

I tecnici sono però certi: «L’avvallamento non ha nulla a che vedere con l’argine: la strada è 4 metri sopra l’alveo»

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CARRARA. Tante segnalazioni agli enti competenti, iniziate mesi fa ma l'amministrazione interviene solo dopo che arrivano tv e giornali: nuova polemica sulle rive del Carrione ad Avenza. Oggi i controlli sulla buca in via Argine Destro. Le segnalazioni erano iniziate settimane fa ma l'intervento del municipio è scattato solo dopo l'interessamento dei media locali: è questa l'accusa che molti avenzini hanno lanciato alla volta di piazza Due Giugno ieri mattina, quando sulla buca davanti alla tappezzeria Rosini, in via Argine Destro, sono spuntati i cartelli di pericolo.

Non si tratta di una “semplice” cavità ma di un vero e proprio cedimento dell'asfalto che si registra in una zona dove già in passato, ancor prima dell'alluvione, erano stati segnalati “movimenti” del manto stradale. Ovviamente a far impennare le preoccupazioni dei residenti della zona, è la prossimità all'argine del Carrione: la buca si è aperta all'inizio di via Argine Destro, a pochi metri di distanza da via Giovan Pietro e dal ponte sul torrente. Siamo a qualche centinaio di metri a monte dal luogo in cui, lo scorso 5 novembre, l'argine si è sbriciolato mandando sott'acqua mezza Marina di Carrara.

Le immagini di quella catastrofe sono ancora negli occhi di tutti, dunque quello che accade a ridosso del Carrione non può passare inosservato. Il timore di molti è che il cedimento ai piedi dell'edificio che ospita la tappezzeria, possa essere in qualche modo legato al corso d'acqua o, ancora peggio, a una instabilità dell'argine. In fondo la stessa cosa è accaduta sulla sponda sinistra del torrente, pochi metri più a valle, nei pressi dell'asilo Collodi: là, l'avvallamento nel manto stradale si è rivelato direttamente connesso alle condizioni dell'argine tanto da comportare l'avvio di lavori di somma urgenza.

La strada, via Argine Sinistro, è rimasta chiusa per mesi, così come i due istituti limitrofi: per garantire la sicurezza dei bambini la scuola dell'infanzia Collodi e il nido Le mimose sono stati off limits per mesi, e riapriranno i battenti solo oggi, dopo i lavori di consolidamento della sponda. E mentre i piccoli alunni dei due istituti dopo essere stati ospiti per quattro mesi degli altri plessi avenzini, oggi al termine delle festività pasquali potranno festeggiare il ritorno nelle loro scuole, c'è chi teme per la sicurezza sull'altra sponda del Carrione.

Intanto però dal municipio, dopo i cartelli di pericolo, arrivano le prime rassicurazioni: «Riteniamo che questo fenomeno non abbia nulla a che vedere con l'argine» ha dichiarato con una certa sicurezza l'assessore ai Lavori Pubblici Massimiliano Bernardi, parlando di un «cedimento del terreno» slegato dal Carrione.

Una conferma, con una spiegazione più tecnica, arriva anche dal dirigente del settore competente, l'ingegner Luca Amadei: «La strada in quel punto è quattro metri sopra l'alveo del torrente» afferma il responsabile dei Lavori Pubblici, aggiungendo che dunque è assai improbabile che a causare il cedimento possano essere state delle infiltrazioni dell'acqua del torrente da sotto l'argine.

Comunque, visti precedenti, l'amministrazione comunale ha deciso di vederci chiaro e così, questa mattina, sul posto arriverà la ditta "La Fenice" incaricata dal municipio di controllare cosa sta accadendo: l'ingegner Amadei ha spiegato che, in pratica, verrà aperto uno squarcio nell'asfalto proprio in concomitanza con il cedimento per verificare “cosa c'è davvero sotto”.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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